28/04/2025

Inter – Roma, il pagellone che ha smarrito la strada

SOMMER  6 – Il destino si compie in dieci minuti circa, tra l’uscita di Benji e l’occasione di Shomourodov. I giallorossi piovono da tutte le parti, pare l’assalto alla diligenza come se lo facessero cowboys e indiani assieme, contro poveri cristi inermi.
Che il gol sia venuto dopo una serie di rimpalli poco fortunati (per usare un eufemismo) è solo una casualità, comunque a conferma del periodo di escrementizio che stiamo vivendo.
Ora, finito l’assalto alla diligenza, possiamo cominciare quello alla dirigenza.

BENJI 6 – La caviglia che si gira è una metafora della fortuna che ci ha girato le spalle, mon amì. Lo so, avresti preferito un segnale meno violento, ma credo contino qualcosa le benedizioni spedite dai tuoi (ex) amici bavaresi dopo il gol del 2 a 1.

CICCO ACE 7
– L’unico che ancora ci crede, che cerca di ribellarsi al destino anche da solo contro tre attaccanti. Commovente.

C. AVGVSTVS 6Il periodo storico ricorda quello di fine Impero, con orde di barbari ad invadere i confini da tutti i lati. Il salvataggio su Shomourodov è prodigioso, perchè va bene tutto, ma farsi invadere pure dall’Uzbekistan è troppo.

PADRE DARMY 5
–  Esce stremato a fine partita, in preda alle allucinazioni (lui le chiama visioni mistiche, ma ok, non stiamo a sottilizzare).
“Siamo ancora in corsa per il triplete, vero Mister?”
“Sì, ora riposa, Darmy”

FRAT 5 – Segna dopo 5 minuti con un inserimento dei suoi, ma una regola anacronistica come quella del fuorigioco gli impedisce di festeggiare.
Poi sparisce, ma ecco, forse non era il caso di legarsela al dito.

CALHA 5.5 – La voglia è tanta ma la lucidità poca. Quello che non gli perdono è l’insistenza sui corner corti.

BARE 5
– Per correre corre pure, ma senza una meta, una direzione e a volte pure uno scopo. Un poco come noi, che continueremo a seguire questa stagione e non sappiamo più perchè.

DIMARCO 5
Dimarco se n’è andato e non ritorna più
Il finale di stagione senza lui
Difendere è inutile iniseme a te
Mentre fai passare ancora Soulè

ARNA 5.5 – Spreca l’80% delle energie rimaste a scattare e poi fare assist per Frattesi.
Il restante 20% ad imprecare. Un po’ lo ammiro, al posto suo avrei fatto il contrario

LAUTI 5
“Allora ragazzi, mi raccomando, questa è una partita fondamentale, vi voglio tutti carichi, d’accordo?”
“YEEEEEEE”
Seguono diciotto lisci di fila.

BISTECCA 5.5 – Entra e dopo 5 minuti prendiamo gol. Poi comincia ad agitarsi in maniera caotica, ma anche ammirevole, suscitando anche qualche entusiasmo (tra quelli che sono rimasti) sugli spalti. Conquisterebbe anche un rigore, ma Fabbri scopre che le rate della Marotta League sono state pagate da un conto scoperto, ed allora niente.

FIFINO 8 – Gioite, fedeli, Fifino è tornato tra noi. Si annuncia un periodo di prosperità, ricchezza e vittorie a raffica*.
*Non appena finisce di menarsi con Ndicka.

NICOLEWSKI 6.5  
– Entra e si fa un discreto mazzo, con annesse finte, controfinte e cross. Nel deserto, purtroppo.

ZIELINSKI 5 – Una prestazione da non incorniciare, magari, ma capisco che dopo l’incontro con Trump al funerale del Papa abbia altro da fare. Ah, non era lui?

TUCU 5.5 –
“Tucu, ma esattamente in che ruolo hai giocato ieri?”
“Ieri? Sono due anni tre anni che me lo chiedo”

MONE 5
– Ti voglio bene, Mone. Costretto ad andare in sala stampa a dire le solite fregnacce anche quando vorresti andare in un angolo ed asciugarti le lacrime con la bandierina del corner. Pare ci sia poco da fare, ormai. Hai una squadra spremuta come olive il mese di novembre e poche speranze di risollevare una stagione ormai in dissesto.
Però, da parte nostra, che ricordiamo ancora stagioni davvero disastrose finite ad ottobre, hai il nostro affetto. No, vincere non è l'unica cosa che conta.

Inter – Roma, il pagellone che ha smarrito la strada

SOMMER  6 – Il destino si compie in dieci minuti circa, tra l’uscita di Benji e l’occasione di Shomourodov. I giallorossi piovono da tutte le parti, pare l’assalto alla diligenza come se lo facessero cowboys e indiani assieme, contro poveri cristi inermi.
Che il gol sia venuto dopo una serie di rimpalli poco fortunati (per usare un eufemismo) è solo una casualità, comunque a conferma del periodo di escrementizio che stiamo vivendo.
Ora, finito l’assalto alla diligenza, possiamo cominciare quello alla dirigenza.

BENJI 6 – La caviglia che si gira è una metafora della fortuna che ci ha girato le spalle, mon amì. Lo so, avresti preferito un segnale meno violento, ma credo contino qualcosa le benedizioni spedite dai tuoi (ex) amici bavaresi dopo il gol del 2 a 1.

CICCO ACE 7
– L’unico che ancora ci crede, che cerca di ribellarsi al destino anche da solo contro tre attaccanti. Commovente.

C. AVGVSTVS 6Il periodo storico ricorda quello di fine Impero, con orde di barbari ad invadere i confini da tutti i lati. Il salvataggio su Shomourodov è prodigioso, perchè va bene tutto, ma farsi invadere pure dall’Uzbekistan è troppo.

PADRE DARMY 5
–  Esce stremato a fine partita, in preda alle allucinazioni (lui le chiama visioni mistiche, ma ok, non stiamo a sottilizzare).
“Siamo ancora in corsa per il triplete, vero Mister?”
“Sì, ora riposa, Darmy”

FRAT 5 – Segna dopo 5 minuti con un inserimento dei suoi, ma una regola anacronistica come quella del fuorigioco gli impedisce di festeggiare.
Poi sparisce, ma ecco, forse non era il caso di legarsela al dito.

CALHA 5.5 – La voglia è tanta ma la lucidità poca. Quello che non gli perdono è l’insistenza sui corner corti.

BARE 5
– Per correre corre pure, ma senza una meta, una direzione e a volte pure uno scopo. Un poco come noi, che continueremo a seguire questa stagione e non sappiamo più perchè.

DIMARCO 5
Dimarco se n’è andato e non ritorna più
Il finale di stagione senza lui
Difendere è inutile iniseme a te
Mentre fai passare ancora Soulè

ARNA 5.5 – Spreca l’80% delle energie rimaste a scattare e poi fare assist per Frattesi.
Il restante 20% ad imprecare. Un po’ lo ammiro, al posto suo avrei fatto il contrario

LAUTI 5
“Allora ragazzi, mi raccomando, questa è una partita fondamentale, vi voglio tutti carichi, d’accordo?”
“YEEEEEEE”
Seguono diciotto lisci di fila.

BISTECCA 5.5 – Entra e dopo 5 minuti prendiamo gol. Poi comincia ad agitarsi in maniera caotica, ma anche ammirevole, suscitando anche qualche entusiasmo (tra quelli che sono rimasti) sugli spalti. Conquisterebbe anche un rigore, ma Fabbri scopre che le rate della Marotta League sono state pagate da un conto scoperto, ed allora niente.

FIFINO 8 – Gioite, fedeli, Fifino è tornato tra noi. Si annuncia un periodo di prosperità, ricchezza e vittorie a raffica*.
*Non appena finisce di menarsi con Ndicka.

NICOLEWSKI 6.5  
– Entra e si fa un discreto mazzo, con annesse finte, controfinte e cross. Nel deserto, purtroppo.

ZIELINSKI 5 – Una prestazione da non incorniciare, magari, ma capisco che dopo l’incontro con Trump al funerale del Papa abbia altro da fare. Ah, non era lui?

TUCU 5.5 –
“Tucu, ma esattamente in che ruolo hai giocato ieri?”
“Ieri? Sono due anni tre anni che me lo chiedo”

MONE 5
– Ti voglio bene, Mone. Costretto ad andare in sala stampa a dire le solite fregnacce anche quando vorresti andare in un angolo ed asciugarti le lacrime con la bandierina del corner. Pare ci sia poco da fare, ormai. Hai una squadra spremuta come olive il mese di novembre e poche speranze di risollevare una stagione ormai in dissesto.
Però, da parte nostra, che ricordiamo ancora stagioni davvero disastrose finite ad ottobre, hai il nostro affetto. No, vincere non è l'unica cosa che conta.

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