31/07/2022

Inter - Lione, il pagellone del No more crazy Inter


ONANA / CORDAZ 21 – Un voto in più per il combinato orange fluo scarpette/guantoni di Andreone nostro, che crea confusione negli arrembanti felini francesi e ci salva in più di un’occasione. Andre the Giant ha la reattività di Samir ai tempi del Treviso, quando i pleisosauri ruminavano felici nelle pianure e a Venezia c’erano ancora le palafitte.
Abile di piede, sia con il destro che con il sinistro, a volte eccede nella troppa fiducia in se stesso, e sbaglia un paio di passaggi su un campo che prima della partita deve essere stato bagnato con il piombo fuso, visto che la palla non solo non rimbalza ma si pianta nel terreno come le bocce sulla sabbia.
A vedere un portiere che si tuffa non eravamo più abituati, e ancora adesso siamo un pochino frastornati. Il duo Scimo-Farris lo sa, e negli ultimi dieci minuti manda in campo il buon Alex, che sta completando il corso per corrispondenza in parate laser.

D’AMBROSIO / SKRINIAR Verso l’Infinito e Oltre
E’ TORNATO SKRI! E’ TORNATO SKRI!
Al suo ingresso il Manuzzi ruggisce, alla prima scivolata viene giù la tribuna.
E’ stato solo un brutto incubo, vero monsieur Al-Khelaifi?
Voglio dire, ora possiamo stare tranquilli, Skri non andrà da nessuna parte, giusto? non vorrei che qualcuno domani trovi tutti i suoi pozzi di petrolio in Qatar prosciugati. Guardi che con il favore delle tenebre siamo pronti a mandarle Alexini in Lamborghini, quando deve fare il pieno è pronto a tutto, perfino ad allenarsi. Del resto del PSG mi dicono faccia parte ancora il sig. Nara, sono sicuro che ha capito cosa voglio dire.
Messe in chiaro le cose con il signor sceicco, passiamo a Spiderman Dambro, ieri con la fascia di capitano. Inizia presto un confronto dialettico con Toko-Ekambi, simpatico come la sabbia nel costume. Presto lo mette a posto senza neanche farsi ammonire (a quello ci pensa Fifino), e quello alla fine è costretto a uscire per far posto a Barcola, e noi ringraziamo il dio del calcio che non abbia segnato Barcola, altrimenti con i giochi di parole disponibili i quotidiani sportivi ci avrebbero campato per almeno una settimana.

DE VRIJ Non Pervenuto – Unico a giocare tutta la partita, Stefan lo vediamo leggermente fuori condizione e spesso fuori posizione.
Parliamone Stefan, ti manca Froggy? Ma certo, manca anche a noi, ma a te basta fare un giro a Monza, non è nemmeno tanto lontano, così porti anche una macchinina a Stefanino (di gomma però, sennò rischia di lussarsi pure il metacarpo).
Eri preoccupato per Skri? Anche noi, ma stiamo usando la nostra forza diplomatica per fare pressione sul Qatar e minacciare l’inclusione di Gaglia con obbligo di riscatto senza recompra.
Vedrai che andrà tutto bene.

BASTONI/DARMIAN 15 – Dal nostro lato sinistro vengono la maggior parte dei pericoli per la nostra difesa. Prima Tetè, poi Cherki fanno la nostra difesa a fette, aiutati dal quell’ex cuginastro di Paqueta che ha ancora il dente avvelenato (milanino una vez, milanino para siempre).
Sandrino è un po’ in affanno e deve spesso ricorrere alle maniere forti. Del resto è una pertica di due metri e non è semplice rimettersi in forma velocemente. Io per dire sono fossilizzato sul divano da ieri sera pur essendo alto un metro e un Dimarco.
Padre Darmy entra in una fase della partita più tranquilla per completare il suo apprendistato di jolly e certificare di poter giocare in tutti i ruoli dei 5 dietro.
Ci aspettiamo che dalla prossima amichevole cominci ad essere impiegato anche a centrocampo.

DUMFRIES/BELLANOVA 16
“Denzel, apprezziamo tutti l’impegno che stai mettendo nelle amichevoli, ma ti vorrei ricordare che si tratta di precampionato, non c’è bisogno di essere aggressivi. Li vedi quei giocatori in maglia bianca? Sono nostri amici, friends. Ripeti con me: we are all friends!”
“No mister Simo, no friends. Toko-Ekambi cattivo!”
“Ma no che non è cattivo, è solo una partita di cal...”
“TOKO-EKAMBI CATTIVO! FIFINO SMASH!”
E niente, pure ieri Fifino la prende troppo sul serio e si fa ammonire dopo venti minuti, sempre pronto alla guerra quando sente odore di rissa. Lo vedrei bene in un remake dei film di Bud Spencer, magari con Lautaro come spalla a fare Terence Hill.
Farebbero meglio della ciofeca uscita qualche mese fa.
Nel secondo tempo Denzel esce (pare che abbia iniziato una sfida a fagioli e salsicce con Lauti a bordo campo) e fa posto al Raoulbova nerazzurro, al quale bastano un paio di sguardi sexy per far barcollare Barcola (scusate, sognavo di fare questo orrendo gioco di parole) e tenere la partita in equilibrio.

CALHANOGLU/MKHITARYAN 17.5 – Calha ci è perso in netta ripresa, ha inquadrato la porta un paio di volte e tentato qualche assist. Poi è un po’ sparito nella ripresa, ma lui già di solito dura un tempo in condizioni normali, figuratevi a luglio in precampionato.
Al suo posto l’armeno offre sprazzi di qualità eccelsa e se solo fosse un poco più veloce ci sarebbe stato pure la possibilità di passare in vantaggio.
Lo scorso anno quando usciva Calha spesso entrava Vidal, che rispetto a Miky aveva più fisicità, migliore capacità di contrasto, ma soprattutto dava un contributo inparreggiabile in termini di asado e Pandino.
Ora io non so cosa mangino in Armenia, ma magari Lauti e Lontra potrebbero dargli qualche lezione di asado e barbecue. Per quanto riguarda i motori, fossi in Henrikh approfitterei dei consigli di Alexini finchè resta ad Appiano.

BROZOVIC/ASLLANI 18 – Si sa, Brozo non ci sta a perdere neanche a freccette (anzi, soprattutto a freccette!) ed allora ieri è stato un continuo di sbuffi e sbracciate. Ci mancavano, Epic, welcome back!
Soprattutto contro se stesso, perchè il motore non gira ancora a pieno ritmo e non riesce ancora a distribuire gioco come è abituato. Mancano ancora due settimane però, ancora un paio di giri di pane e salame e Marcellino sarà in forma smagliante e sbracciante.
Kristjan al suo posto ha fatto vedere grandi giocate anche se è entrato solo negli ultimi 15’. E’ vero che i nostri occhi sono solo per lui ormai, e dove gli infedeli vedono solo un giocatore di pallone, noi non riusciamo a vedere nulla, perchè la nostra vista è ottenebrata dai cuoricini.
Ma ci fidiamo dei nostri sentimenti.

BARELLA/GAGLIARDINI 19 – Qualche corsa ancora a vuoto, ma Barellino è ormai in grande spolvero, come dimostra il gol capolavoro. Un mix di quantità e qualità che conosciamo bene eppure ogni volta ci sorprende.
E chi può essere il suo naturale sostituto se non Gaglia? Purtroppo si sparge la voce che Lione non si trovi in Liguria e quindi da contratto RG5 non può segnare, ma anche lui è autore di una prova eccelsa, come certamente avrà notato il signor Galliani, e chi siamo noi per poterci opporre ad un suo eventuale trasferimento in Brianza, sia pure con il cuore sanguinante?

DIMARCO/GOSENS 16.5 – Abbiamo rivisto Dimas saettare sulla fascia sinistra, che dovrebbe essere il suo ruolo naturale, anche se gli sono scappati gli esterni destri del Lione più di una volta, compreso un terzino chiamato Gusto, che il telecronista di DAZN pronunciava a volte con l’accento sulla u, altre sulla o, sicuro di prenderci almeno il 50% delle volte.
Da fan dei film PIXAR, propendo decisamente per Gustò, come lo chef di Ratatoiulle (anche se scritto diverso, ma non sottilizziamo).

Inter - Lione, il pagellone del No more crazy Inter 1 Ranocchiate

Però suo è l’assist per Romelone panterone, e dal suo piede vengono le iniziative più pericolose, quindi per noi ovviamente la prova di Fede è positiva e ci dà qualche timida rassicurazione sulla fascia sinistra.
La seconda rassicurazione ci viene dal fatto che Robin è tornato in campo, anche se per ora è spaesato come se avesse attraversato un portale spazio-temporale e si aspettasse di dover giocare con Zapata e Pessina. Fortuna che le maglie sono nerazzurre uguale.

LULA 20 – Finalmente la Lula torna a segnare! Romelone prima se ne mangia un paio, poi su cross al bacio di Dimas sposta da par suo l’avversario e la mette all’angolino.
Lauti dal canto suo va vicino al gol un paio di volte ed offre a Nicolino un assist perfetto che lo mette davanti al portiere per il 2 a 2.
BROMANCE IS BACK!


DZEKO/CORREA 13 – Se la Lula ride la CoKo (non vorrete mica chiamarla DzeRrea?!) non ci dà purtroppo le stesse garanzie.
Però mister Farris si è attrezzato e per ovviare ai problemi di mobilità del Cigno ha ideato un sistema di carrucole semoventi con il quale riesce a manvorarlo dalla panchina. Il sistema va ancora affinato ma sta cominciando a dare i primi risultati. Per ora Farris è riuscito a farlo girare correttamente a destra e a sinistra, presto comincerà a farlo camminare. Per la corsa dovremo aspettare ancora qualche mese.
Da qualche settimana è entrato nello staff Riccardino Ferri, mito della mia gioventù.
Tutti si chiedono in cosa consista il suo nuovo ruolo.
“Manovrerò Correa”.
In bocca al lupo, Rick!

MISTER SIMO/ FARRIS 20
“Farris, maaaa secondo teee... se evitiamo di sostituire De Vrij, Zhang se ne accorge e ci prende un centrale di riserva?”
“Guarda. Scimo, ce puoi provà, ma con l’aria che tira mi sa che ce tocca Fontanarosa”
“Cioè mi confermi che abbiamo in rosa uno con questo nome?”
“Si, sta sulla lista daa Primavera”
“Sicuro che non è uno scherzo di Chivu?”
“No, me pare de no...”
“E SE CHIEDESSIMO A CHIVU DI FARE IL CENTRALE?”
“Ma lo sai che ce stavo a pensà pure io? Me pare che c’abbiamo ancora er caschetto da quarche parte...”

Inter - Lione, il pagellone del No more crazy Inter


ONANA / CORDAZ 21 – Un voto in più per il combinato orange fluo scarpette/guantoni di Andreone nostro, che crea confusione negli arrembanti felini francesi e ci salva in più di un’occasione. Andre the Giant ha la reattività di Samir ai tempi del Treviso, quando i pleisosauri ruminavano felici nelle pianure e a Venezia c’erano ancora le palafitte.
Abile di piede, sia con il destro che con il sinistro, a volte eccede nella troppa fiducia in se stesso, e sbaglia un paio di passaggi su un campo che prima della partita deve essere stato bagnato con il piombo fuso, visto che la palla non solo non rimbalza ma si pianta nel terreno come le bocce sulla sabbia.
A vedere un portiere che si tuffa non eravamo più abituati, e ancora adesso siamo un pochino frastornati. Il duo Scimo-Farris lo sa, e negli ultimi dieci minuti manda in campo il buon Alex, che sta completando il corso per corrispondenza in parate laser.

D’AMBROSIO / SKRINIAR Verso l’Infinito e Oltre
E’ TORNATO SKRI! E’ TORNATO SKRI!
Al suo ingresso il Manuzzi ruggisce, alla prima scivolata viene giù la tribuna.
E’ stato solo un brutto incubo, vero monsieur Al-Khelaifi?
Voglio dire, ora possiamo stare tranquilli, Skri non andrà da nessuna parte, giusto? non vorrei che qualcuno domani trovi tutti i suoi pozzi di petrolio in Qatar prosciugati. Guardi che con il favore delle tenebre siamo pronti a mandarle Alexini in Lamborghini, quando deve fare il pieno è pronto a tutto, perfino ad allenarsi. Del resto del PSG mi dicono faccia parte ancora il sig. Nara, sono sicuro che ha capito cosa voglio dire.
Messe in chiaro le cose con il signor sceicco, passiamo a Spiderman Dambro, ieri con la fascia di capitano. Inizia presto un confronto dialettico con Toko-Ekambi, simpatico come la sabbia nel costume. Presto lo mette a posto senza neanche farsi ammonire (a quello ci pensa Fifino), e quello alla fine è costretto a uscire per far posto a Barcola, e noi ringraziamo il dio del calcio che non abbia segnato Barcola, altrimenti con i giochi di parole disponibili i quotidiani sportivi ci avrebbero campato per almeno una settimana.

DE VRIJ Non Pervenuto – Unico a giocare tutta la partita, Stefan lo vediamo leggermente fuori condizione e spesso fuori posizione.
Parliamone Stefan, ti manca Froggy? Ma certo, manca anche a noi, ma a te basta fare un giro a Monza, non è nemmeno tanto lontano, così porti anche una macchinina a Stefanino (di gomma però, sennò rischia di lussarsi pure il metacarpo).
Eri preoccupato per Skri? Anche noi, ma stiamo usando la nostra forza diplomatica per fare pressione sul Qatar e minacciare l’inclusione di Gaglia con obbligo di riscatto senza recompra.
Vedrai che andrà tutto bene.

BASTONI/DARMIAN 15 – Dal nostro lato sinistro vengono la maggior parte dei pericoli per la nostra difesa. Prima Tetè, poi Cherki fanno la nostra difesa a fette, aiutati dal quell’ex cuginastro di Paqueta che ha ancora il dente avvelenato (milanino una vez, milanino para siempre).
Sandrino è un po’ in affanno e deve spesso ricorrere alle maniere forti. Del resto è una pertica di due metri e non è semplice rimettersi in forma velocemente. Io per dire sono fossilizzato sul divano da ieri sera pur essendo alto un metro e un Dimarco.
Padre Darmy entra in una fase della partita più tranquilla per completare il suo apprendistato di jolly e certificare di poter giocare in tutti i ruoli dei 5 dietro.
Ci aspettiamo che dalla prossima amichevole cominci ad essere impiegato anche a centrocampo.

DUMFRIES/BELLANOVA 16
“Denzel, apprezziamo tutti l’impegno che stai mettendo nelle amichevoli, ma ti vorrei ricordare che si tratta di precampionato, non c’è bisogno di essere aggressivi. Li vedi quei giocatori in maglia bianca? Sono nostri amici, friends. Ripeti con me: we are all friends!”
“No mister Simo, no friends. Toko-Ekambi cattivo!”
“Ma no che non è cattivo, è solo una partita di cal...”
“TOKO-EKAMBI CATTIVO! FIFINO SMASH!”
E niente, pure ieri Fifino la prende troppo sul serio e si fa ammonire dopo venti minuti, sempre pronto alla guerra quando sente odore di rissa. Lo vedrei bene in un remake dei film di Bud Spencer, magari con Lautaro come spalla a fare Terence Hill.
Farebbero meglio della ciofeca uscita qualche mese fa.
Nel secondo tempo Denzel esce (pare che abbia iniziato una sfida a fagioli e salsicce con Lauti a bordo campo) e fa posto al Raoulbova nerazzurro, al quale bastano un paio di sguardi sexy per far barcollare Barcola (scusate, sognavo di fare questo orrendo gioco di parole) e tenere la partita in equilibrio.

CALHANOGLU/MKHITARYAN 17.5 – Calha ci è perso in netta ripresa, ha inquadrato la porta un paio di volte e tentato qualche assist. Poi è un po’ sparito nella ripresa, ma lui già di solito dura un tempo in condizioni normali, figuratevi a luglio in precampionato.
Al suo posto l’armeno offre sprazzi di qualità eccelsa e se solo fosse un poco più veloce ci sarebbe stato pure la possibilità di passare in vantaggio.
Lo scorso anno quando usciva Calha spesso entrava Vidal, che rispetto a Miky aveva più fisicità, migliore capacità di contrasto, ma soprattutto dava un contributo inparreggiabile in termini di asado e Pandino.
Ora io non so cosa mangino in Armenia, ma magari Lauti e Lontra potrebbero dargli qualche lezione di asado e barbecue. Per quanto riguarda i motori, fossi in Henrikh approfitterei dei consigli di Alexini finchè resta ad Appiano.

BROZOVIC/ASLLANI 18 – Si sa, Brozo non ci sta a perdere neanche a freccette (anzi, soprattutto a freccette!) ed allora ieri è stato un continuo di sbuffi e sbracciate. Ci mancavano, Epic, welcome back!
Soprattutto contro se stesso, perchè il motore non gira ancora a pieno ritmo e non riesce ancora a distribuire gioco come è abituato. Mancano ancora due settimane però, ancora un paio di giri di pane e salame e Marcellino sarà in forma smagliante e sbracciante.
Kristjan al suo posto ha fatto vedere grandi giocate anche se è entrato solo negli ultimi 15’. E’ vero che i nostri occhi sono solo per lui ormai, e dove gli infedeli vedono solo un giocatore di pallone, noi non riusciamo a vedere nulla, perchè la nostra vista è ottenebrata dai cuoricini.
Ma ci fidiamo dei nostri sentimenti.

BARELLA/GAGLIARDINI 19 – Qualche corsa ancora a vuoto, ma Barellino è ormai in grande spolvero, come dimostra il gol capolavoro. Un mix di quantità e qualità che conosciamo bene eppure ogni volta ci sorprende.
E chi può essere il suo naturale sostituto se non Gaglia? Purtroppo si sparge la voce che Lione non si trovi in Liguria e quindi da contratto RG5 non può segnare, ma anche lui è autore di una prova eccelsa, come certamente avrà notato il signor Galliani, e chi siamo noi per poterci opporre ad un suo eventuale trasferimento in Brianza, sia pure con il cuore sanguinante?

DIMARCO/GOSENS 16.5 – Abbiamo rivisto Dimas saettare sulla fascia sinistra, che dovrebbe essere il suo ruolo naturale, anche se gli sono scappati gli esterni destri del Lione più di una volta, compreso un terzino chiamato Gusto, che il telecronista di DAZN pronunciava a volte con l’accento sulla u, altre sulla o, sicuro di prenderci almeno il 50% delle volte.
Da fan dei film PIXAR, propendo decisamente per Gustò, come lo chef di Ratatoiulle (anche se scritto diverso, ma non sottilizziamo).

Inter - Lione, il pagellone del No more crazy Inter 2 Ranocchiate

Però suo è l’assist per Romelone panterone, e dal suo piede vengono le iniziative più pericolose, quindi per noi ovviamente la prova di Fede è positiva e ci dà qualche timida rassicurazione sulla fascia sinistra.
La seconda rassicurazione ci viene dal fatto che Robin è tornato in campo, anche se per ora è spaesato come se avesse attraversato un portale spazio-temporale e si aspettasse di dover giocare con Zapata e Pessina. Fortuna che le maglie sono nerazzurre uguale.

LULA 20 – Finalmente la Lula torna a segnare! Romelone prima se ne mangia un paio, poi su cross al bacio di Dimas sposta da par suo l’avversario e la mette all’angolino.
Lauti dal canto suo va vicino al gol un paio di volte ed offre a Nicolino un assist perfetto che lo mette davanti al portiere per il 2 a 2.
BROMANCE IS BACK!


DZEKO/CORREA 13 – Se la Lula ride la CoKo (non vorrete mica chiamarla DzeRrea?!) non ci dà purtroppo le stesse garanzie.
Però mister Farris si è attrezzato e per ovviare ai problemi di mobilità del Cigno ha ideato un sistema di carrucole semoventi con il quale riesce a manvorarlo dalla panchina. Il sistema va ancora affinato ma sta cominciando a dare i primi risultati. Per ora Farris è riuscito a farlo girare correttamente a destra e a sinistra, presto comincerà a farlo camminare. Per la corsa dovremo aspettare ancora qualche mese.
Da qualche settimana è entrato nello staff Riccardino Ferri, mito della mia gioventù.
Tutti si chiedono in cosa consista il suo nuovo ruolo.
“Manovrerò Correa”.
In bocca al lupo, Rick!

MISTER SIMO/ FARRIS 20
“Farris, maaaa secondo teee... se evitiamo di sostituire De Vrij, Zhang se ne accorge e ci prende un centrale di riserva?”
“Guarda. Scimo, ce puoi provà, ma con l’aria che tira mi sa che ce tocca Fontanarosa”
“Cioè mi confermi che abbiamo in rosa uno con questo nome?”
“Si, sta sulla lista daa Primavera”
“Sicuro che non è uno scherzo di Chivu?”
“No, me pare de no...”
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