17/12/2017

Finalmente si può dire: È CRISI INTER!

CRISI CRISI CRISI CRISI CRISI!

Dopo la partitaccia col Pordenone, ecco la brutta sconfitta con l'Udinese. Piombiamo definitivamente nella CRISI IMBATTIBILITA', e  secondo alcuni anche nella CRISI FRIULI VENEZIA GIULIA.

Alzi la mano chi non ha avuto un pauroso dejavù, chi non ha sentito nell'aria un tracollo di manciniana memoria, chi non sta facendo i conti con la CRISI BRUTTI RICORDI.

Finalmente si può dire: È CRISI INTER! 1 Ranocchiate
Purtroppo ormai i segnali vanno tutti in quella direzione: l'Inter passa dall'essere la super corazzata di Spalletti, autorevole candidata alla vittoria dello Scudetto, ad essere un branco di pippe che si arrende ai bianconeri di Massimo Oddo, uno che a quest'ora sarà più sbronzo che in quella serata del 2006,  e più sbronzo di Brozovic in una serata qualsiasi.

Il lato positivo? Che non ci sarà il solito crollo con la Lazio, non vedremo un Matias Vecino entrare in spaccata sulla clavicola di Lucas Leiva (forse) e non saranno i biancocelesti a guastarci per l'ennesima volta la festa.
La festa, con tanto di cappellini e canzoni in allegria, CE LA SIAMO ROVINATA GIA' DA SOLI affondando nella CRISI FESTIVITA'.

La depressione aleggia già su San Siro, e da squadra pazza che ci fa divertire ritorneremo la solita squadra pazza che ci fa deprimere.
Come uscirne? Col Sassuolo? Sarà difficile perché pur essendo in Serie A da pochi anni loro detengono il record di CRISI INTER: Rigore al 95' di Berardi, doppietta di Iemmello, due 3-1 consecutivi...
Tra l'altro proprio al Mapei Stadium abbiamo avuto LA CRISI DELLE CRISI (Se non vi ricordate di cosa si parla leggetevi la biografia di Icardi e lo scoprirete)

Dopo il Sassuolo ci sarà Natale, ma sarà un Natale In Crisi. Col panettone di traverso, col solito candito, quello nascosto quando pensavate di averli scartati tutti per bene, che invece vi sfuggirà. E allora lì vi ricorderete della CRISI, e quando alla tombolata non riceverete nessun premio per il Fair Play Finanziario, anche lì sarà CRISI, e quando Babbo Natale vi metterà sulla lista dei cattivi? CRISI. E quando a Thohir regaleranno un abbonamento al primo anello rosso? CRISI.

E non faremo neanche in tempo ad accorgercene che saremo sconfitti nel Derby, con Bonucci che sposterà la CRISI MILAN e la sostituirà con la CRISI INTER. Fuori dalla Coppa Italia e CRISI ZERO TITULI. Usciremo per il poco turnover? CRISI COPERTA CORTA Troppo turnover? CRISI RISERVE NON ALL'ALTEZZA.

Finalmente si può dire: È CRISI INTER! 2 Ranocchiate

E poi eccoci alla già citata Inter-Lazio. C'è davvero bisogno di raccontarvela? Tanto lo sappiamo già tutti.
Inter Lazio a dicembre porta sfiga, e Inter Lazio all'ultima giornata porta sfiga al quadrato.
Un replay del duello Ansaldi-Felipe Anderson e tutti a casa. Con Santon, Nagatomo e Dalbert c'è proprio l'imbarazzo della scelta.

E poi il 2018, tanti propositi, tanti desideri, però arriverà subito la befana e nella calza ci porterà Pioli. A Firenze, dove non vinciamo da una vita, e dove l'anno scorso abbiamo pure perso CINQUE A QUATTRO. Ve la ricordate? Quella sì che era una crisi.

Avremo un po' di respiro con la sosta, finalmente, ma niente da fare perché dopo sarà ancora CRISIIIIIIII

Finalmente si può dire: È CRISI INTER! 3 Ranocchiate

Ci sarà la Roma, che per l'occasione farà tornare in campo proprio il suo storico numero 10 Francesco Totti, che con la stessa freschezza di un ragazzetto di vent'anni si regalerà una tripletta contro il suo acerrimo nemico Luciano da Certaldo. CRISI TOTTI.
Ci sarà anche la CRISI CULO, con l'Inter che colpirà ben 8 legni senza riuscire ad andare in gol e la CRISI VAR con episodi dubbi di ogni genere.

Spalletti afflitto chiederà rinforzi sul mercato,  ma purtroppo non arriveranno perché tanto lo sanno tutti che siamo in piena CRISI CALCIOMERCATO.

L'unico rinforzo sarà il ritorno di Gabigol. Tutti contenti, sì, ma per poco perché poi inizierà una CRISI PANCHINARI tra lui e Karamoh. Perché i tifosi non sapranno più cosa vogliono, se "METTI KARAMOH!" oppure "METTI GABIGOL!" Con la nascita di due fazioni nemiche che porteranno anche alla CRISI STADIO e alla CRISI TIFOSI.

Queste tensioni irrisolvibili porteranno alla CRISI SPOGLIATOIO, con Spalletti che verrà allontanato e sostituito da Stefano Vecchi. (questo cambiamento scombussolerà anche l'ambiente nelle giovanili portando alla CRISI PRIMAVERA)

Dulcis in fundo, ci sarà la cessione di Joao Mario al Psg, che farà sprofondare gli indici di bellezza della nostra squadra, distruggendone il morale e portando alla CRISI AUTOSTIMA.

Finalmente si può dire: È CRISI INTER! 4 Ranocchiate

Insomma sarà un'enorme CRISI GIRONE DI RITORNO che si concluderà con il settimo posto (In Europa League non ci andremo apposta, perché senza coppe la stagione va meglio, o almeno così dicono) e rivedremo i caroselli del Milan a Gattuso per la qualificazione al terzo turno preliminare.

Fortuna che siamo già arrivati a quota 40 punti così abbiamo un pensiero in meno.
RANOCCHIA SALVACI TU

Finalmente si può dire: È CRISI INTER!

CRISI CRISI CRISI CRISI CRISI!

Dopo la partitaccia col Pordenone, ecco la brutta sconfitta con l'Udinese. Piombiamo definitivamente nella CRISI IMBATTIBILITA', e  secondo alcuni anche nella CRISI FRIULI VENEZIA GIULIA.

Alzi la mano chi non ha avuto un pauroso dejavù, chi non ha sentito nell'aria un tracollo di manciniana memoria, chi non sta facendo i conti con la CRISI BRUTTI RICORDI.

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Purtroppo ormai i segnali vanno tutti in quella direzione: l'Inter passa dall'essere la super corazzata di Spalletti, autorevole candidata alla vittoria dello Scudetto, ad essere un branco di pippe che si arrende ai bianconeri di Massimo Oddo, uno che a quest'ora sarà più sbronzo che in quella serata del 2006,  e più sbronzo di Brozovic in una serata qualsiasi.

Il lato positivo? Che non ci sarà il solito crollo con la Lazio, non vedremo un Matias Vecino entrare in spaccata sulla clavicola di Lucas Leiva (forse) e non saranno i biancocelesti a guastarci per l'ennesima volta la festa.
La festa, con tanto di cappellini e canzoni in allegria, CE LA SIAMO ROVINATA GIA' DA SOLI affondando nella CRISI FESTIVITA'.

La depressione aleggia già su San Siro, e da squadra pazza che ci fa divertire ritorneremo la solita squadra pazza che ci fa deprimere.
Come uscirne? Col Sassuolo? Sarà difficile perché pur essendo in Serie A da pochi anni loro detengono il record di CRISI INTER: Rigore al 95' di Berardi, doppietta di Iemmello, due 3-1 consecutivi...
Tra l'altro proprio al Mapei Stadium abbiamo avuto LA CRISI DELLE CRISI (Se non vi ricordate di cosa si parla leggetevi la biografia di Icardi e lo scoprirete)

Dopo il Sassuolo ci sarà Natale, ma sarà un Natale In Crisi. Col panettone di traverso, col solito candito, quello nascosto quando pensavate di averli scartati tutti per bene, che invece vi sfuggirà. E allora lì vi ricorderete della CRISI, e quando alla tombolata non riceverete nessun premio per il Fair Play Finanziario, anche lì sarà CRISI, e quando Babbo Natale vi metterà sulla lista dei cattivi? CRISI. E quando a Thohir regaleranno un abbonamento al primo anello rosso? CRISI.

E non faremo neanche in tempo ad accorgercene che saremo sconfitti nel Derby, con Bonucci che sposterà la CRISI MILAN e la sostituirà con la CRISI INTER. Fuori dalla Coppa Italia e CRISI ZERO TITULI. Usciremo per il poco turnover? CRISI COPERTA CORTA Troppo turnover? CRISI RISERVE NON ALL'ALTEZZA.

Finalmente si può dire: È CRISI INTER! 6 Ranocchiate

E poi eccoci alla già citata Inter-Lazio. C'è davvero bisogno di raccontarvela? Tanto lo sappiamo già tutti.
Inter Lazio a dicembre porta sfiga, e Inter Lazio all'ultima giornata porta sfiga al quadrato.
Un replay del duello Ansaldi-Felipe Anderson e tutti a casa. Con Santon, Nagatomo e Dalbert c'è proprio l'imbarazzo della scelta.

E poi il 2018, tanti propositi, tanti desideri, però arriverà subito la befana e nella calza ci porterà Pioli. A Firenze, dove non vinciamo da una vita, e dove l'anno scorso abbiamo pure perso CINQUE A QUATTRO. Ve la ricordate? Quella sì che era una crisi.

Avremo un po' di respiro con la sosta, finalmente, ma niente da fare perché dopo sarà ancora CRISIIIIIIII

Finalmente si può dire: È CRISI INTER! 7 Ranocchiate

Ci sarà la Roma, che per l'occasione farà tornare in campo proprio il suo storico numero 10 Francesco Totti, che con la stessa freschezza di un ragazzetto di vent'anni si regalerà una tripletta contro il suo acerrimo nemico Luciano da Certaldo. CRISI TOTTI.
Ci sarà anche la CRISI CULO, con l'Inter che colpirà ben 8 legni senza riuscire ad andare in gol e la CRISI VAR con episodi dubbi di ogni genere.

Spalletti afflitto chiederà rinforzi sul mercato,  ma purtroppo non arriveranno perché tanto lo sanno tutti che siamo in piena CRISI CALCIOMERCATO.

L'unico rinforzo sarà il ritorno di Gabigol. Tutti contenti, sì, ma per poco perché poi inizierà una CRISI PANCHINARI tra lui e Karamoh. Perché i tifosi non sapranno più cosa vogliono, se "METTI KARAMOH!" oppure "METTI GABIGOL!" Con la nascita di due fazioni nemiche che porteranno anche alla CRISI STADIO e alla CRISI TIFOSI.

Queste tensioni irrisolvibili porteranno alla CRISI SPOGLIATOIO, con Spalletti che verrà allontanato e sostituito da Stefano Vecchi. (questo cambiamento scombussolerà anche l'ambiente nelle giovanili portando alla CRISI PRIMAVERA)

Dulcis in fundo, ci sarà la cessione di Joao Mario al Psg, che farà sprofondare gli indici di bellezza della nostra squadra, distruggendone il morale e portando alla CRISI AUTOSTIMA.

Finalmente si può dire: È CRISI INTER! 8 Ranocchiate

Insomma sarà un'enorme CRISI GIRONE DI RITORNO che si concluderà con il settimo posto (In Europa League non ci andremo apposta, perché senza coppe la stagione va meglio, o almeno così dicono) e rivedremo i caroselli del Milan a Gattuso per la qualificazione al terzo turno preliminare.

Fortuna che siamo già arrivati a quota 40 punti così abbiamo un pensiero in meno.
RANOCCHIA SALVACI TU

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