13/02/2017

Il disagio interista per una vittoria tranquilla

A cura di Patrick Pecora

Cari amici di Ranocchiate, mi sento un po' a disagio quest’oggi.
Non fraintendetemi, sono felice come tutti della vittoria contro l’Empoli, il risultato non è mai stato in discussione…ed è proprio questo il motivo del mio disagio; non so bene come comportarmi quando tutto va semplicemente come dovrebbe andare.
Mi aspettavo quantomeno che Skorupski ricalcasse le orme di Neuer (be’, ci ha provato) e che Maccarone si trasformasse in Drogba, invece tutto è filato liscio.
Sarà che noi interisti siamo abituati a non annoiarci mai…
Detto ciò, la partita con l’Empoli ci ha comunque riconsegnato qualche certezza dopo il doppio stop con Lazio e Juventus: si poteva provare ad ottenere qualcosa in più (soprattutto con la Lazio), ma fa piacere anche vedere che la retta via non sia stata smarrita; si cade e ci si rialza, provandoci con ancora più determinazione, e questo è quanto hanno compiuto oggi i nostri ragazzi.
Questa partita, avvincente sulla carta almeno quanto quella descritta egregiamente dal grande Fantocci (il suo nome non lo dice mai bene nessuno nei film, perché dovrei incominciare io?, ndr) fra “scapoli” ed “ammogliati”, ci porta in dote alcune elementi degni di nota:

Eder: così bello da volerlo vedere in vendita dallo Chef Tony come imperdibile omaggio dei superlativi coltelli Miracle Blade; la sua partita credo sia la dimostrazione del perché Pioli continua a considerarlo il 12° “titolare” di questa squadra.
Lotta, corre, inventa e riporta alle nostre menti il “trivela” Quaresma, realizzando un assist che probabilmente fosse stato compiuto da Neymar avrebbe fatto il giro dei pianeti.
Il tutto, solo perché il brasiliano è più social.

Beh si, magari sarà un attimino più forte (ma parliamo di una differenza minima).

Palacio: quando lo vedi tornare dietro al centrocampo per recuperare palla, viene voglia di abbracciarlo e di sognare il rendimento dei bei tempi con questa Inter; esce al 73 per far posto a Gabigol e in maniera incomprensibile iniziare a lamentarsi come avesse giocato una brutta partita o stessimo perdendo 3-0.
Alcuni di noi sostengono che si sia infastidito perché il pubblico era pronto alla standing ovation per il “saluta Andonio” della nostra squadra, altri che la rabbia sia dovuta al fatto che Maccarone abbia 3 anni più di lui ma non venga sostituito.
Come direbbe Enrico Ruggeri, “mistero”.

Nel mulino che vorrei…: lascio ai più arguti la birichina conclusione della frase, certo è che sia molto incoraggiante veder giocare Gabriel Barbosa e Pinamonti, seppur per una breve frazione di gara; ovviamente è presto per “incensarli” come fossero i nuovi Ronaldo e Milito, ma il fatto stesso che siano in questa squadra dimostra che vale la pena continuare a seguire lo sviluppo di questi due ragazzi.
Se son rose…

Aspettiamo le vostre interpretazioni sulle possibili ragioni della rabbia di Palacio e, fino a nuovo aggiornamento, meglio non dimenticare mai la cosa più importante:
FOZZA INDA!

P.S: Ricordate del progetto cinese “Inter a scuola”? Non vorrei essere nei panni del cinese che sarà interrogato su Maniche

 

Il disagio interista per una vittoria tranquilla

A cura di Patrick Pecora

Cari amici di Ranocchiate, mi sento un po' a disagio quest’oggi.
Non fraintendetemi, sono felice come tutti della vittoria contro l’Empoli, il risultato non è mai stato in discussione…ed è proprio questo il motivo del mio disagio; non so bene come comportarmi quando tutto va semplicemente come dovrebbe andare.
Mi aspettavo quantomeno che Skorupski ricalcasse le orme di Neuer (be’, ci ha provato) e che Maccarone si trasformasse in Drogba, invece tutto è filato liscio.
Sarà che noi interisti siamo abituati a non annoiarci mai…
Detto ciò, la partita con l’Empoli ci ha comunque riconsegnato qualche certezza dopo il doppio stop con Lazio e Juventus: si poteva provare ad ottenere qualcosa in più (soprattutto con la Lazio), ma fa piacere anche vedere che la retta via non sia stata smarrita; si cade e ci si rialza, provandoci con ancora più determinazione, e questo è quanto hanno compiuto oggi i nostri ragazzi.
Questa partita, avvincente sulla carta almeno quanto quella descritta egregiamente dal grande Fantocci (il suo nome non lo dice mai bene nessuno nei film, perché dovrei incominciare io?, ndr) fra “scapoli” ed “ammogliati”, ci porta in dote alcune elementi degni di nota:

Eder: così bello da volerlo vedere in vendita dallo Chef Tony come imperdibile omaggio dei superlativi coltelli Miracle Blade; la sua partita credo sia la dimostrazione del perché Pioli continua a considerarlo il 12° “titolare” di questa squadra.
Lotta, corre, inventa e riporta alle nostre menti il “trivela” Quaresma, realizzando un assist che probabilmente fosse stato compiuto da Neymar avrebbe fatto il giro dei pianeti.
Il tutto, solo perché il brasiliano è più social.

Beh si, magari sarà un attimino più forte (ma parliamo di una differenza minima).

Palacio: quando lo vedi tornare dietro al centrocampo per recuperare palla, viene voglia di abbracciarlo e di sognare il rendimento dei bei tempi con questa Inter; esce al 73 per far posto a Gabigol e in maniera incomprensibile iniziare a lamentarsi come avesse giocato una brutta partita o stessimo perdendo 3-0.
Alcuni di noi sostengono che si sia infastidito perché il pubblico era pronto alla standing ovation per il “saluta Andonio” della nostra squadra, altri che la rabbia sia dovuta al fatto che Maccarone abbia 3 anni più di lui ma non venga sostituito.
Come direbbe Enrico Ruggeri, “mistero”.

Nel mulino che vorrei…: lascio ai più arguti la birichina conclusione della frase, certo è che sia molto incoraggiante veder giocare Gabriel Barbosa e Pinamonti, seppur per una breve frazione di gara; ovviamente è presto per “incensarli” come fossero i nuovi Ronaldo e Milito, ma il fatto stesso che siano in questa squadra dimostra che vale la pena continuare a seguire lo sviluppo di questi due ragazzi.
Se son rose…

Aspettiamo le vostre interpretazioni sulle possibili ragioni della rabbia di Palacio e, fino a nuovo aggiornamento, meglio non dimenticare mai la cosa più importante:
FOZZA INDA!

P.S: Ricordate del progetto cinese “Inter a scuola”? Non vorrei essere nei panni del cinese che sarà interrogato su Maniche

 

Ultimi articoli

24/05/2020
L'universo alternativo in cui abbiamo vinto il campionato

24/05/2020Che tristezza le domeniche senza Serie A. Ma per fortuna c'è un continuum spazio temporale diverso in cui tutto è andato secondo i piani, un universo in cui siamo CAMP19NI D'ITALIA Un universo un cui alle ore 15.00 di questa domenica è andata in scena, come da programma, Atalanta-Inter e in cui ci siamo aggiudicati, […]

24/05/2020
Inter-Atalanta tra rigori, risse, triplette e follie

7 aprile 2013. Sette anni fa a San Siro va in scena una delle partite più belle degli ultimi anni.L'Inter guidata dal suo mitico condottiero Strama si trova tanto per cambiare in Crisi e scende in campo con un avveniristico 3-5-2 con Handa in porta, the wall difensivo con Ranocchia, Samuel, Juan Jesus; centrocampo con […]

24/05/2020
Crotone-Inter e la mossa volante di Kondogbia

9 aprile 2017 L'Inter è ospite in trasferta a Crotone per la prima volta nella storia e decide di rendere onore a questo avvenimento epico indossando la maglia Sprite delle grandi occasioni. Dopotutto noi siamo ancora in piena "rincorsa Champions" che in realtà è più un "cerchiamo di evitarci i preliminari di Europa League". Che […]

24/05/2020
Torino-Inter tra gol dell'ex e milze

8 aprile 2018 L'Inter di Spalletti continua la sua pazza corsa verso la qualificazione in Champions, ogni partita è un testa a testa, la tensione è incredibile, non possiamo permetterci passi falsi. Ogni giornata è il panico puro, con gli occhi alla Marotta a guardare da un lato quello che facciamo noi e da un […]

22/05/2020
Inter-Bayern 2010: il pagellone degli Eroi di Madrid

JULIO CESAR 10: Quando arrivi a giocarti una finale sai che gli interventi saranno pochi ma decisivi. Ecco i due migliori di Julione di questa sera: prima la parata su Muller, al termine di una bella combinazione dell'attacco bavarese, poi un riflesso sul più classico dei tiri a giro di Robben.Parte da un suo rinvio […]

linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram