06/01/2022

Bologna - Inter, il pagellone a tavolino

HANDANOVIC 10: Ennesimo clean sheet per il nostro vicecapitano, che allontana la concorrenza di Onana (What's my name?) con un'altra super partita delle sue.
Capiamo la voglia di allontanare critiche e scetticismo, ma era necessario rischiare Samir con un calendario così fitto di partite?
Perché non dare spazio a Radu? O magari a Cordaz? O a Palacio? Quando ci ricapitava un'occasione così? Boh.

SKRINIAR 10: Proseguiamo la nostra formazione noiosa con scelte noiose, ma il capitano AR13 dov'è? Inzaghi, questo premio Coach of the Month lo vuoi rivincere anche a gennaio o no?
L'unica spiegazione plausibile è che giocare la partitella contro froggy sarebbe stato troppo demoralizzante e difficile per i nostri attaccanti

DE VRIJ 10: L'unico momento esaltante della sua giornata è stato quando nel bel mezzo del torello si è presentato Marko Arnautovic completamente sbronzo di arnagin, con due bottiglie vuote e un pallone sottobraccio gridando "CE LA GIOCHIAMO A PALLONE ITALIA AUSTRIA SI ARRIVA AI DIECI, 1 VS 11 NON HO PAURA FATEVI SOTTO"
È stato poi allontanato dalla sicurezza del Dall'Ara dopo che si è messo a correre vomitando per il campo facendo gli "1,2,3 OLEEEEEE" al pubblico inesistente dello stadio come in quel magico 23/5/2010
RIPIGL Marko torna a casa tua

BASTONI 10: Allora praticamente se abbiamo capito bene può giocare con la Lazio soltanto se con lui in classe ci sono fino a 1 o 2 positivi, con terza dose e con mascherina FFP2, altrimenti gli toccherà farla in DAD. Discorso diverso per Sensi che è ancora alle elementari, ma per lui stiamo ancora cercando di decifrare le regole.

DUMFRIES 10: il provvidenziale Fifino ci salva da qualcosa che non avremmo mai e poi mai voluto vedere in tanti anni di tifo nerazzurro: una partita senza soffrire.
È così decide di sacrificare sull'altare degli Dei Maya il povero Dimarco, dandogli un pestone totalmente a caso durante la partitella di riscaldamento.
"Fifino, perché lo hai fatto?!"
"NO MORE NO CRAZY INTER"

BARELLA 10: Bare in realtà è ancora in hangover da capodanno, si è presentato fino a Bologna con i suoi occhiali da sole tattici ma per il resto non ha idea di cosa sia successo in questa giornata, il suo unico commento è stato "Fa sempre piacere rivedere il signor Mattarella, è un piacere tornare qui al Quirinale"

BROZOVIC 10:
"Marcelo, sveglia! Devi andare a Bologna!!"
"Ufff borga droia ma a fare che?"
"Eh c'è la partita!"
"Ma se non si gioca?"
"Eh ma dovete andare lo stesso"
"…Borga droia."

A questo punto Brozo fa partire la sbuffata più lunga di tutta la storia delle sbuffate: Prende fiato, inspira carica un potentissimo "SBUUUUUUUFFFFFFFFFFFFFFFF (..)
Si alza in piedi sbuffando, fa colazione sbuffando, si lava i denti sbuffando, si cambia sbuffando, esce di casa sbuffando, arriva in stazione sbuffando e sale sul treno (ovviamente sbuffando) e se la fa sbuffando fino a Bologna. Arriva in campo tutto sbuffante, sbraccia un po' sbuffando in campo e se ne torna indietro sbuffando. Arriva a casa sbuffando, prende l'ascensore sbuffando, apre la porta sbuffando, saluta i bambini con una sbracciata e sua moglie gli chiede "allora amore com'è stato il rientro dalle ferie oggi?" .
"…..UUFFFFFFFF uno schifo guarda."

VIDAL 10: Bologna Inter è stata una partita anomala, non solo perché abbiamo vinto (almeno in teoria) dopo una sosta, ma anche perché è stata la prima partita della nostra storia documentata direttamente su Instagram.
Vidal infatti è sceso in campo con uno speciale collegamento in mondovisione Italia-Chile che gli ha permesso di raccontare la giornata su Instagram a tutti i suoi fan. Li ha salutati con un bel "Questo soy yo nel estadio vuoto, 😎 Un beso dal vuestro King Arturo" e varie altre atrocità da boomer. Poi ha preso la Panda e si è messo a sgommare nel cerchio di centrocampo. Perché il King è un King e noi non siamo un cazzo.

PERISIC 10: Sono due giorni che stanno cercando di spiegargli che questa partita non si giocherà ma lui è in uno stato di forma talmente trascendentale che se ne frega e non ascolta nessuno. "Ivan, dobbiamo solo fare presenza, farci vedere in campo, aspettare e abbiamo vinto, va bene?"
Ma invece niente Borga Droja Perry è carico come una molla, passa tutto il viaggio a spiegare ai compagni le tattiche di Mihajlovic e a come arginare le sovrapposizioni di De Silvestri, anche se loro dormono e nessuno lo ascolta. Arrivato allo stadio si fa 30 giri di campo di riscaldamento, chiama tutti a raccolta e grida il suo discorso prepartita "ALLORA OGGI NON DOBBIAMO SEMPLICEMENTE VINCERE DOBBIAMO ANNIENTARLI CAPITO SIAMO I PIÙ FORTI DI TUTTI VOGLIO VEDERVI CON IL SANGUE CON LA SCHIUMA ALLA BOCCA AAAA SPACCHIAMO TUTTO CAPITO FORZA RAGAZZI DAI"
Si fa tutto il campo duecento volte scaraventando palloni a raffica nella porta indifesa che sarebbe stata del povero Skorupski. Al 45' tutti prendono armi (nel caso di Brozovic ovviamente non è solo un modo di dire) e bagagli e si mettono in viaggio verso Milano. Perry invece è ancora a Bologna, sta finendo la partita da solo. Il risultato adesso dovrebbe essere più o meno di 1046 a zero.
Ha appena segnato con un missile all'incrocio dei pali e sta esultando senza maglietta urlando "ICARDIIII DOVE SEI, VIENI ALLA JUVE, VIENI, VIENI QUA CHE TI ASPETTO"

LAUTARO 10: Entra in campo con la cassa bluetooth e le racchette da ping pong come durante l'assemblea di istituto a scuola, e si mette a organizzare una grigliatina di asado con Correa

SANCHEZ 10: Si imbuca alla sopracitata festa sudamericana con grigliata libera di carne, birre in lattina a volontà nel borsone frigo ufficiale della nazionale chilena, Vidal che intanto continua a sgommare col Pandino che manco in Fast and Furious. E in tutto questo gioca pure con la pallina e il bastone da riporto insieme al pitbull Gary Medel, che da vero King chileno se ne frega della quarantena ed è venuto lo stesso a salutare i suoi amigos. Che giornata indimenticabile in quel di Bologna.

INZAGHI 10: E SE NE VAAAA LA CAPOLISTA SE NE VAAAAAA
COACH OF THE MONTH, VAI MONE, DICEMBRE E GENNAIO NON CI FANNO PIÙ PAURA, VIVA LA SOSTA, VIVA IL NATALE.
TANTO LO SAPPIAMO CHE IL KARMA CE LA FARÀ PAGARE CON VENTORDICI POSITIVI E CHE STA PARTITA LA DOVREMO RIGIOCARE PERDENDOLA 5-0 CON CINQUE GOL DEL GABBIANO BARROW.
MA PER ADESSO CI GODIAMO IL MOMENTO.
E SE NE VAAAAAAAAAAAAA

Bologna - Inter, il pagellone a tavolino

HANDANOVIC 10: Ennesimo clean sheet per il nostro vicecapitano, che allontana la concorrenza di Onana (What's my name?) con un'altra super partita delle sue.
Capiamo la voglia di allontanare critiche e scetticismo, ma era necessario rischiare Samir con un calendario così fitto di partite?
Perché non dare spazio a Radu? O magari a Cordaz? O a Palacio? Quando ci ricapitava un'occasione così? Boh.

SKRINIAR 10: Proseguiamo la nostra formazione noiosa con scelte noiose, ma il capitano AR13 dov'è? Inzaghi, questo premio Coach of the Month lo vuoi rivincere anche a gennaio o no?
L'unica spiegazione plausibile è che giocare la partitella contro froggy sarebbe stato troppo demoralizzante e difficile per i nostri attaccanti

DE VRIJ 10: L'unico momento esaltante della sua giornata è stato quando nel bel mezzo del torello si è presentato Marko Arnautovic completamente sbronzo di arnagin, con due bottiglie vuote e un pallone sottobraccio gridando "CE LA GIOCHIAMO A PALLONE ITALIA AUSTRIA SI ARRIVA AI DIECI, 1 VS 11 NON HO PAURA FATEVI SOTTO"
È stato poi allontanato dalla sicurezza del Dall'Ara dopo che si è messo a correre vomitando per il campo facendo gli "1,2,3 OLEEEEEE" al pubblico inesistente dello stadio come in quel magico 23/5/2010
RIPIGL Marko torna a casa tua

BASTONI 10: Allora praticamente se abbiamo capito bene può giocare con la Lazio soltanto se con lui in classe ci sono fino a 1 o 2 positivi, con terza dose e con mascherina FFP2, altrimenti gli toccherà farla in DAD. Discorso diverso per Sensi che è ancora alle elementari, ma per lui stiamo ancora cercando di decifrare le regole.

DUMFRIES 10: il provvidenziale Fifino ci salva da qualcosa che non avremmo mai e poi mai voluto vedere in tanti anni di tifo nerazzurro: una partita senza soffrire.
È così decide di sacrificare sull'altare degli Dei Maya il povero Dimarco, dandogli un pestone totalmente a caso durante la partitella di riscaldamento.
"Fifino, perché lo hai fatto?!"
"NO MORE NO CRAZY INTER"

BARELLA 10: Bare in realtà è ancora in hangover da capodanno, si è presentato fino a Bologna con i suoi occhiali da sole tattici ma per il resto non ha idea di cosa sia successo in questa giornata, il suo unico commento è stato "Fa sempre piacere rivedere il signor Mattarella, è un piacere tornare qui al Quirinale"

BROZOVIC 10:
"Marcelo, sveglia! Devi andare a Bologna!!"
"Ufff borga droia ma a fare che?"
"Eh c'è la partita!"
"Ma se non si gioca?"
"Eh ma dovete andare lo stesso"
"…Borga droia."

A questo punto Brozo fa partire la sbuffata più lunga di tutta la storia delle sbuffate: Prende fiato, inspira carica un potentissimo "SBUUUUUUUFFFFFFFFFFFFFFFF (..)
Si alza in piedi sbuffando, fa colazione sbuffando, si lava i denti sbuffando, si cambia sbuffando, esce di casa sbuffando, arriva in stazione sbuffando e sale sul treno (ovviamente sbuffando) e se la fa sbuffando fino a Bologna. Arriva in campo tutto sbuffante, sbraccia un po' sbuffando in campo e se ne torna indietro sbuffando. Arriva a casa sbuffando, prende l'ascensore sbuffando, apre la porta sbuffando, saluta i bambini con una sbracciata e sua moglie gli chiede "allora amore com'è stato il rientro dalle ferie oggi?" .
"…..UUFFFFFFFF uno schifo guarda."

VIDAL 10: Bologna Inter è stata una partita anomala, non solo perché abbiamo vinto (almeno in teoria) dopo una sosta, ma anche perché è stata la prima partita della nostra storia documentata direttamente su Instagram.
Vidal infatti è sceso in campo con uno speciale collegamento in mondovisione Italia-Chile che gli ha permesso di raccontare la giornata su Instagram a tutti i suoi fan. Li ha salutati con un bel "Questo soy yo nel estadio vuoto, 😎 Un beso dal vuestro King Arturo" e varie altre atrocità da boomer. Poi ha preso la Panda e si è messo a sgommare nel cerchio di centrocampo. Perché il King è un King e noi non siamo un cazzo.

PERISIC 10: Sono due giorni che stanno cercando di spiegargli che questa partita non si giocherà ma lui è in uno stato di forma talmente trascendentale che se ne frega e non ascolta nessuno. "Ivan, dobbiamo solo fare presenza, farci vedere in campo, aspettare e abbiamo vinto, va bene?"
Ma invece niente Borga Droja Perry è carico come una molla, passa tutto il viaggio a spiegare ai compagni le tattiche di Mihajlovic e a come arginare le sovrapposizioni di De Silvestri, anche se loro dormono e nessuno lo ascolta. Arrivato allo stadio si fa 30 giri di campo di riscaldamento, chiama tutti a raccolta e grida il suo discorso prepartita "ALLORA OGGI NON DOBBIAMO SEMPLICEMENTE VINCERE DOBBIAMO ANNIENTARLI CAPITO SIAMO I PIÙ FORTI DI TUTTI VOGLIO VEDERVI CON IL SANGUE CON LA SCHIUMA ALLA BOCCA AAAA SPACCHIAMO TUTTO CAPITO FORZA RAGAZZI DAI"
Si fa tutto il campo duecento volte scaraventando palloni a raffica nella porta indifesa che sarebbe stata del povero Skorupski. Al 45' tutti prendono armi (nel caso di Brozovic ovviamente non è solo un modo di dire) e bagagli e si mettono in viaggio verso Milano. Perry invece è ancora a Bologna, sta finendo la partita da solo. Il risultato adesso dovrebbe essere più o meno di 1046 a zero.
Ha appena segnato con un missile all'incrocio dei pali e sta esultando senza maglietta urlando "ICARDIIII DOVE SEI, VIENI ALLA JUVE, VIENI, VIENI QUA CHE TI ASPETTO"

LAUTARO 10: Entra in campo con la cassa bluetooth e le racchette da ping pong come durante l'assemblea di istituto a scuola, e si mette a organizzare una grigliatina di asado con Correa

SANCHEZ 10: Si imbuca alla sopracitata festa sudamericana con grigliata libera di carne, birre in lattina a volontà nel borsone frigo ufficiale della nazionale chilena, Vidal che intanto continua a sgommare col Pandino che manco in Fast and Furious. E in tutto questo gioca pure con la pallina e il bastone da riporto insieme al pitbull Gary Medel, che da vero King chileno se ne frega della quarantena ed è venuto lo stesso a salutare i suoi amigos. Che giornata indimenticabile in quel di Bologna.

INZAGHI 10: E SE NE VAAAA LA CAPOLISTA SE NE VAAAAAA
COACH OF THE MONTH, VAI MONE, DICEMBRE E GENNAIO NON CI FANNO PIÙ PAURA, VIVA LA SOSTA, VIVA IL NATALE.
TANTO LO SAPPIAMO CHE IL KARMA CE LA FARÀ PAGARE CON VENTORDICI POSITIVI E CHE STA PARTITA LA DOVREMO RIGIOCARE PERDENDOLA 5-0 CON CINQUE GOL DEL GABBIANO BARROW.
MA PER ADESSO CI GODIAMO IL MOMENTO.
E SE NE VAAAAAAAAAAAAA

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