14/11/2022

Atalanta - Inter, il pagellone dei saluti

ONANA 10+ - Andrè, tu non lo sai, ma hai superato una delle sfide più dure che la vita da interista è capace di proporti.
So che può sembrare esagerato, ma tu sei nuovo di queste parti e ci sono cose che puoi essere capace di capire soltanto guardando con gli occhi del cuore.
E si, nel nostro cuore risiedono ansie e paure che se fossimo capaci di esternare nella loro interezza finirebbero per relegare Stephen King ad autore di libri per bambini.
“Eh ma è la finale di Champions la partita più difficile!”
NO!
SBAGLIATO!
Questo accade per gli altri, quelli normali: noi, quelli strani, rispondiamo a leggi universali differenti e ben più imprevedibili.
Pensi sia un caso che Palomino oggi abbia giocato una partita alla Materazzi vs Francia?
“Eh ma aveva voglia di dimostrare”
NO!
WRONG!
O meglio si, magari anche. Ma se ad esempio avessimo giocato alle 15 probabilmente avrebbe fatto una prestazione nella norma: giocando invece alle 12.30 ha attivato la carta trappola “Deus ex machina” per cui fa gol, autogol e se gli gira pure i tarocchi.
E CI AZZECCA SEMPRE!
Tu invece non solo sei riuscito ad uscire dal campo con belle parate e subendo due gol che se avessi preso ci avrebbero fatto gridare al miracolo, ma sei persino riuscito a metterti in mostra con lanci e passaggi da centrocampista puro.
Insomma, dopo oggi hai la mia totale fiducia: forse sei colui che la profezia narrava avrebbe potuto spezzare le maledizioni che pendono sulle nostre teste, quello che i nativi chiamano “il portiere movente”

SKRI 10 – GE-NE-RO-SO!
Che cuore questo ragazzo.
Ha sentito della disavventura passata da Palomino ed ha deciso di non marcarlo sui calci d’angolo come risarcimento di tutte le gare perse finora.
Ha proprio il cuorediversogarrocharruolocapisciono, ecco.
A questo punto arrivati, aggiungere un milione alla cifra del suo rinnovo e chiuderla in fretta mi sembra un gesto quantomeno doveroso.

DE VRIJ ? - Senti Stefan, io lo capisco che sto mondiale il Qatar quasi ti scoccia perché devi lasciare da soli a casa Skri e Sandrino, non hai ancora fatto la valigia e non sai cosa portarti e poi c’è tutta questa situazione umanitaria legata ai mondiali che ti crea dubbi e riflessioni interne e, di conseguenza, tu sia lecitamente un po’ distratto:
Lo vedi quanto mi sono impegnato a trovare tutte le attenuanti di questa situazione?
Cioè non mettevo tante virgole e congiunzioni dai tempi della tesi.

Però, ecco...servirebbe giocare anche questa partita prima di pensare a tutte ste robe.
O quantomento ricordarti che se nel tentativo di calciare finisci nella traiettoria del giocatore avversario, è probabile che l’arbitro ti fischierà contro il rigore.
E co sti chiari di luna, con un rigorista che c’ha 7 nomi tutti da #Pigl e #Mitt supremo, è logico che poi la palla finisca all’incrocio trasformandosi in una Fatality difficile da ribaltare, ecco.
Comunque, non lattiamo sul piange versato e rimettiamo le cose al loro posto.
Sta Modern Family aspett’a te.

SANDRINO 6 – Non so cosa stia succedendo a Sandrino, ma ultimamente fa una fatica incredibile a...non decomporsi.
Oggi per esempio manco inizia la partita che subito si procura un problema al ginocchio: considerato che ultimamente scendere in campo per lui è diventato uno sport estremo, decide comunque di stringere i denti come un bimbo coraggioso, motivo per cui i suoi VERI GENITORI (non quei due attori assunti per la festa scudetto) a fine partita lo hanno portato a comprare un gioco ed un dolce a sua scelta.
Crescono così in fretta (proud tears intensifies)

DUM DUM ? - Io non so se i sindacati dei Paesi Bassi abbiano indetto uno sciopero contro di noi senza informarci di nulla, ma onestamente inizio seriamente a sospettarlo.
Non voglio pensare male di Dum Dum e questa cosa ha solo parzialmente a che fare col fatto che abbia paura di pensar male di quest’uomo.
Speriamo comunque che l’aria qatariota gli faccia bene: il nostro amore è sbocciato proprio con la nazionale olandese e considerate le sue ultime prestazioni, prenderci una pausa è un vantaggio per tutti: se la sua nazionale andrà bene, ne beneficerà.
Se andrà male, si riposerà.
E vissero insieme felici e disagiati, come ogni cosa legata a questi colori.

BARE 10 – Un nostro retroscena ci consente di capire meglio la sua prestazione di oggi: in pratica Bare stava verificando la possibilità di essere naturalizzato croato per giocare sì il mondiale, ma più che altro per trascorrere più tempo con Brozo perché va bene tutto ma adesso pure i mondiali di mezzo manco Giulietta e Romeo tutte ste peripezie per stare un po’ insieme, dai.
Purtroppo a fine primo tempo hanno saputo che saltava tutto e quindi Bare ha deciso di dimostrare che no, non è che se Scalvini o Koopmeiners provano a non farlo giocare allora questo basta a fermarlo.

CALHA 10 – La cosa più bella che possa dire su un giocatore è che ormai le possibilità di sarcasmo o ironia su di lui sono pressocchè azzerate: cioè l’unico argomento su cui posso scherzare con efficacia è i suoi gusti del passato, un po’ come quando parli con un amico e a distanza di anni riesci a dire “oh ma che coraggio hai avuto a stare co quello/a?”, però discutibili scelte del passato a parte ormai ogni sua partita è una sinfonia di direzione, roba da fare invidia a Riccardo Muti (e persino all’unica versione ben riuscita di Riccardo Montolivo, quello nella mia squadra a Football Manager nei primi anni 2000).
“Eh ma adesso chi gioca fra lui e Brozo?”
Tutti e due.
“E Mkhi?”
Pure.
Andiamo Lega Calcio, la smettiamo con queste regole limitanti degli 11 giocatori in campo e ci permettete di godere della vista in contemporanea di almeno 15 giocatori in campo o dobbiamo rimanere nel Medioevo?

MKHIBOH 10 – Tra le tante cose che forse non sapevate su di lui, è che è un giocatore che risponde a qualunque necessità gli si presenti davanti.
Ad esempio, il suo nome potete scriverlo con quante “H volete”: c’è chi dice siano due, chi tre, chi quattro, chi addirittura sostiene che di H nel suo nome non ne siano mai esistite.
E lui, umile, accetta tutto di buon grado.
Se ci fate caso, anche in campo non è esattamente chiaro quali siano i suoi compiti: un po’ rincorre, un po’ riparte, un po’ imposta, un po’ tira, un po’ difende, un po’ tutto insomma.
Poi è disponibile anche in più modelli.
“Mkhiboh”, per quando hai voglia di qualcosa ma non sai che cosa.
“Mkhitreno”, per quando hai bisogno di quella spinta in più.
“Mkhecazzo”, per quando hai bisogno di una crasi efficace ma espressiva.
Insomma, con lui il limite è solo la fantasia.
Per noi, cresciuti a pane e stress post-traumatici, in sostanza la perfezione.

DIMA 10 – Ecco un altro giocatore per cui sono felice di questa pausa mondiali: non so se ci avete fatto caso, ma il popolo interista (stereotipicamente parlando) ha questa leggera tendenza ad eleggere a capopolo determinati giocatori per poi caricarli di responsabilità tipo fare 3 assist a partita e segnare su ogni calcio di punizione a nostro favore. MINIMO.
Altrimenti dichiarerò odio nei tuoi confronti manco fossi il più infame degli avversari e richiamerò a gran voce persino il nome di Topolino al tuo posto.
Invece ci salutiamo così, con una bella speranza nel cuore e la possibilità di riprendere tra un tot di tempo, magari con un Gosens pronto a dare una mano in più.

LAUTI 10 – A proposito di crescono così in fretta ecco che fa la sua comparsa un Lautaro selvatico: sembra ieri che pressava i difensori avversari con scivolate ai limiti dell’omicidio e correva come se ne dipendesse la sua vita.
Adesso invece è diventato papà, si gestisce ed oltre ad essere una delle nostre stelle lo è anche per una nazione giusto un tantino fornita lì davanti come l’Argentina, inamovibile lì davanti quasi quanto un certo alieno capace di vincere un numero indecente di palloni d’oro.
E’ maturato ed è pronto a dimostrare il suo valore.
Adesso mi raccomando divertiti con i tuoi amici argentini ma occhio a non farti male, che quando torni ci tocca affrontare quegli invasati di napoletani che arano punti come se fossero noccioline.

BENJAMIN DZEKO 10
LA RIVINCITA DEGLI ATTEMPATI
LA NEMESI DEL TEMPO CHE PASSA
IL DISTRUTTORE DELLA NATURA
Chiamatelo un po’ come vi pare, ma la sua più che una partita è una immensa GigaChaddata capace di farci guadagnare i 3 punti in una gara che aveva tutto per buttarci in crisi prima della sosta: Atalanta, 12.30, Gasperini.
Persino la storia strappalacrime di Palomino, escluso dalla giustizia e diventato ufficialmente fratm ingiustamente carcerato.
Lui, da buon fratello maggiore con tanta esperienza in più, si carica sulle spalle i nostri sistemi nervosi e tira fuori una prestazione decisiva nel momento del bisogno.
Negli ultimi giorni si parla di rinnovo, onestamente dopo oggi io valuto anche il matrimonio e la creazione di una religione a lui dedicata.

BELLNOU 10 – Sarà una mia impressione, ma l’infortunio di Darmian e le recenti prestazioni di Dum Dum sembrano voler essere gli assist dei compagni per fargli fare qualche minuto in più.
Avranno forse scoperto anche loro i poteri insiti nei mitt?
Nel dubbio, bravi tutti

ACERBI 10 – Tifare Inter è uno stile di vita tutto da scoprire.
Ad esempio, lo avreste detto alla fine di Lazio-Milan dello scorso anno che vi sareste ritrovati a sperare di veder giocare titolare Acerbi con la nostra maglia?
Io no, ma basta un poco di Stefan e la pillola va giù

BROZO 10 – Non è ancora al top, ma rientra in campo solo per il gusto di soffire un po’ con noi in campo.

GOSENS 10 – Devo dire che aver saputo della sua imminente laurea in Psicologia mi aiuta ad unire i punti fra la sua insana decisione di venire a giocare con noi e la sua improvvisa crisi alla Space Jam.
Robin, va bene gli studi ma qui anche Jung e Freud non saprebbero che pesci prendere.

CORREA 10 – A proposito di Psicologia, il fatto che sia stato convocato anche dall’Argentina mi fa sentire meno solo nella mia perenne Sindrome da c’haquelnonsoche

MONE 10 – Che dire, io ero lì preoccupato per la tenuta polmonare di Dzeko e invece c’avevi ragione tu, può ancora giocare ogni 3 giorni e pure a buon livello.
Chiudere questa prima parte di stagione con una vittoria contro quel simpaticone del Gasp dopo aver perso contro tutte le nostre dirette avversarie proprio non me l’aspettavo, ma forse è proprio lì che sta la magia.
Mai dare punti di riferimento.
Poi tra un po’ ricomincia anche il calciomercato: non è che ti va di spendere qualche parola per un altro dei tuoi ex calciatori?
Ne conosco uno che vedrei molto volentieri con i nostri colori.
E no, non sto parlando di Lazzari.

Atalanta - Inter, il pagellone dei saluti

ONANA 10+ - Andrè, tu non lo sai, ma hai superato una delle sfide più dure che la vita da interista è capace di proporti.
So che può sembrare esagerato, ma tu sei nuovo di queste parti e ci sono cose che puoi essere capace di capire soltanto guardando con gli occhi del cuore.
E si, nel nostro cuore risiedono ansie e paure che se fossimo capaci di esternare nella loro interezza finirebbero per relegare Stephen King ad autore di libri per bambini.
“Eh ma è la finale di Champions la partita più difficile!”
NO!
SBAGLIATO!
Questo accade per gli altri, quelli normali: noi, quelli strani, rispondiamo a leggi universali differenti e ben più imprevedibili.
Pensi sia un caso che Palomino oggi abbia giocato una partita alla Materazzi vs Francia?
“Eh ma aveva voglia di dimostrare”
NO!
WRONG!
O meglio si, magari anche. Ma se ad esempio avessimo giocato alle 15 probabilmente avrebbe fatto una prestazione nella norma: giocando invece alle 12.30 ha attivato la carta trappola “Deus ex machina” per cui fa gol, autogol e se gli gira pure i tarocchi.
E CI AZZECCA SEMPRE!
Tu invece non solo sei riuscito ad uscire dal campo con belle parate e subendo due gol che se avessi preso ci avrebbero fatto gridare al miracolo, ma sei persino riuscito a metterti in mostra con lanci e passaggi da centrocampista puro.
Insomma, dopo oggi hai la mia totale fiducia: forse sei colui che la profezia narrava avrebbe potuto spezzare le maledizioni che pendono sulle nostre teste, quello che i nativi chiamano “il portiere movente”

SKRI 10 – GE-NE-RO-SO!
Che cuore questo ragazzo.
Ha sentito della disavventura passata da Palomino ed ha deciso di non marcarlo sui calci d’angolo come risarcimento di tutte le gare perse finora.
Ha proprio il cuorediversogarrocharruolocapisciono, ecco.
A questo punto arrivati, aggiungere un milione alla cifra del suo rinnovo e chiuderla in fretta mi sembra un gesto quantomeno doveroso.

DE VRIJ ? - Senti Stefan, io lo capisco che sto mondiale il Qatar quasi ti scoccia perché devi lasciare da soli a casa Skri e Sandrino, non hai ancora fatto la valigia e non sai cosa portarti e poi c’è tutta questa situazione umanitaria legata ai mondiali che ti crea dubbi e riflessioni interne e, di conseguenza, tu sia lecitamente un po’ distratto:
Lo vedi quanto mi sono impegnato a trovare tutte le attenuanti di questa situazione?
Cioè non mettevo tante virgole e congiunzioni dai tempi della tesi.

Però, ecco...servirebbe giocare anche questa partita prima di pensare a tutte ste robe.
O quantomento ricordarti che se nel tentativo di calciare finisci nella traiettoria del giocatore avversario, è probabile che l’arbitro ti fischierà contro il rigore.
E co sti chiari di luna, con un rigorista che c’ha 7 nomi tutti da #Pigl e #Mitt supremo, è logico che poi la palla finisca all’incrocio trasformandosi in una Fatality difficile da ribaltare, ecco.
Comunque, non lattiamo sul piange versato e rimettiamo le cose al loro posto.
Sta Modern Family aspett’a te.

SANDRINO 6 – Non so cosa stia succedendo a Sandrino, ma ultimamente fa una fatica incredibile a...non decomporsi.
Oggi per esempio manco inizia la partita che subito si procura un problema al ginocchio: considerato che ultimamente scendere in campo per lui è diventato uno sport estremo, decide comunque di stringere i denti come un bimbo coraggioso, motivo per cui i suoi VERI GENITORI (non quei due attori assunti per la festa scudetto) a fine partita lo hanno portato a comprare un gioco ed un dolce a sua scelta.
Crescono così in fretta (proud tears intensifies)

DUM DUM ? - Io non so se i sindacati dei Paesi Bassi abbiano indetto uno sciopero contro di noi senza informarci di nulla, ma onestamente inizio seriamente a sospettarlo.
Non voglio pensare male di Dum Dum e questa cosa ha solo parzialmente a che fare col fatto che abbia paura di pensar male di quest’uomo.
Speriamo comunque che l’aria qatariota gli faccia bene: il nostro amore è sbocciato proprio con la nazionale olandese e considerate le sue ultime prestazioni, prenderci una pausa è un vantaggio per tutti: se la sua nazionale andrà bene, ne beneficerà.
Se andrà male, si riposerà.
E vissero insieme felici e disagiati, come ogni cosa legata a questi colori.

BARE 10 – Un nostro retroscena ci consente di capire meglio la sua prestazione di oggi: in pratica Bare stava verificando la possibilità di essere naturalizzato croato per giocare sì il mondiale, ma più che altro per trascorrere più tempo con Brozo perché va bene tutto ma adesso pure i mondiali di mezzo manco Giulietta e Romeo tutte ste peripezie per stare un po’ insieme, dai.
Purtroppo a fine primo tempo hanno saputo che saltava tutto e quindi Bare ha deciso di dimostrare che no, non è che se Scalvini o Koopmeiners provano a non farlo giocare allora questo basta a fermarlo.

CALHA 10 – La cosa più bella che possa dire su un giocatore è che ormai le possibilità di sarcasmo o ironia su di lui sono pressocchè azzerate: cioè l’unico argomento su cui posso scherzare con efficacia è i suoi gusti del passato, un po’ come quando parli con un amico e a distanza di anni riesci a dire “oh ma che coraggio hai avuto a stare co quello/a?”, però discutibili scelte del passato a parte ormai ogni sua partita è una sinfonia di direzione, roba da fare invidia a Riccardo Muti (e persino all’unica versione ben riuscita di Riccardo Montolivo, quello nella mia squadra a Football Manager nei primi anni 2000).
“Eh ma adesso chi gioca fra lui e Brozo?”
Tutti e due.
“E Mkhi?”
Pure.
Andiamo Lega Calcio, la smettiamo con queste regole limitanti degli 11 giocatori in campo e ci permettete di godere della vista in contemporanea di almeno 15 giocatori in campo o dobbiamo rimanere nel Medioevo?

MKHIBOH 10 – Tra le tante cose che forse non sapevate su di lui, è che è un giocatore che risponde a qualunque necessità gli si presenti davanti.
Ad esempio, il suo nome potete scriverlo con quante “H volete”: c’è chi dice siano due, chi tre, chi quattro, chi addirittura sostiene che di H nel suo nome non ne siano mai esistite.
E lui, umile, accetta tutto di buon grado.
Se ci fate caso, anche in campo non è esattamente chiaro quali siano i suoi compiti: un po’ rincorre, un po’ riparte, un po’ imposta, un po’ tira, un po’ difende, un po’ tutto insomma.
Poi è disponibile anche in più modelli.
“Mkhiboh”, per quando hai voglia di qualcosa ma non sai che cosa.
“Mkhitreno”, per quando hai bisogno di quella spinta in più.
“Mkhecazzo”, per quando hai bisogno di una crasi efficace ma espressiva.
Insomma, con lui il limite è solo la fantasia.
Per noi, cresciuti a pane e stress post-traumatici, in sostanza la perfezione.

DIMA 10 – Ecco un altro giocatore per cui sono felice di questa pausa mondiali: non so se ci avete fatto caso, ma il popolo interista (stereotipicamente parlando) ha questa leggera tendenza ad eleggere a capopolo determinati giocatori per poi caricarli di responsabilità tipo fare 3 assist a partita e segnare su ogni calcio di punizione a nostro favore. MINIMO.
Altrimenti dichiarerò odio nei tuoi confronti manco fossi il più infame degli avversari e richiamerò a gran voce persino il nome di Topolino al tuo posto.
Invece ci salutiamo così, con una bella speranza nel cuore e la possibilità di riprendere tra un tot di tempo, magari con un Gosens pronto a dare una mano in più.

LAUTI 10 – A proposito di crescono così in fretta ecco che fa la sua comparsa un Lautaro selvatico: sembra ieri che pressava i difensori avversari con scivolate ai limiti dell’omicidio e correva come se ne dipendesse la sua vita.
Adesso invece è diventato papà, si gestisce ed oltre ad essere una delle nostre stelle lo è anche per una nazione giusto un tantino fornita lì davanti come l’Argentina, inamovibile lì davanti quasi quanto un certo alieno capace di vincere un numero indecente di palloni d’oro.
E’ maturato ed è pronto a dimostrare il suo valore.
Adesso mi raccomando divertiti con i tuoi amici argentini ma occhio a non farti male, che quando torni ci tocca affrontare quegli invasati di napoletani che arano punti come se fossero noccioline.

BENJAMIN DZEKO 10
LA RIVINCITA DEGLI ATTEMPATI
LA NEMESI DEL TEMPO CHE PASSA
IL DISTRUTTORE DELLA NATURA
Chiamatelo un po’ come vi pare, ma la sua più che una partita è una immensa GigaChaddata capace di farci guadagnare i 3 punti in una gara che aveva tutto per buttarci in crisi prima della sosta: Atalanta, 12.30, Gasperini.
Persino la storia strappalacrime di Palomino, escluso dalla giustizia e diventato ufficialmente fratm ingiustamente carcerato.
Lui, da buon fratello maggiore con tanta esperienza in più, si carica sulle spalle i nostri sistemi nervosi e tira fuori una prestazione decisiva nel momento del bisogno.
Negli ultimi giorni si parla di rinnovo, onestamente dopo oggi io valuto anche il matrimonio e la creazione di una religione a lui dedicata.

BELLNOU 10 – Sarà una mia impressione, ma l’infortunio di Darmian e le recenti prestazioni di Dum Dum sembrano voler essere gli assist dei compagni per fargli fare qualche minuto in più.
Avranno forse scoperto anche loro i poteri insiti nei mitt?
Nel dubbio, bravi tutti

ACERBI 10 – Tifare Inter è uno stile di vita tutto da scoprire.
Ad esempio, lo avreste detto alla fine di Lazio-Milan dello scorso anno che vi sareste ritrovati a sperare di veder giocare titolare Acerbi con la nostra maglia?
Io no, ma basta un poco di Stefan e la pillola va giù

BROZO 10 – Non è ancora al top, ma rientra in campo solo per il gusto di soffire un po’ con noi in campo.

GOSENS 10 – Devo dire che aver saputo della sua imminente laurea in Psicologia mi aiuta ad unire i punti fra la sua insana decisione di venire a giocare con noi e la sua improvvisa crisi alla Space Jam.
Robin, va bene gli studi ma qui anche Jung e Freud non saprebbero che pesci prendere.

CORREA 10 – A proposito di Psicologia, il fatto che sia stato convocato anche dall’Argentina mi fa sentire meno solo nella mia perenne Sindrome da c’haquelnonsoche

MONE 10 – Che dire, io ero lì preoccupato per la tenuta polmonare di Dzeko e invece c’avevi ragione tu, può ancora giocare ogni 3 giorni e pure a buon livello.
Chiudere questa prima parte di stagione con una vittoria contro quel simpaticone del Gasp dopo aver perso contro tutte le nostre dirette avversarie proprio non me l’aspettavo, ma forse è proprio lì che sta la magia.
Mai dare punti di riferimento.
Poi tra un po’ ricomincia anche il calciomercato: non è che ti va di spendere qualche parola per un altro dei tuoi ex calciatori?
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