si dovrebbe piangere per sport solamente di gioia, magari in seguito a un traguardo storico come quello dei ragazzoni di Ranieri ma la vita non è sempre così giusta e buona.
Nella speranza sappiamo convivere noi Interisti che, ora più che mai, dobbiamo necessariamente farlo, nella fattispecie sperando che l'interesse di Zhang sia volto a diventare il presidente più titolato della storia del calcio. Simili speranze non possono che essere frutto di una mente interista perché solo questa conosce incredibili gioie e grandiose disfatte.
Dopo un periodo di transazione che ha ridato credibilità ma soprattutto organizzazione con Thohir, con il grande imprenditore cinese sembra essere arrivato il periodo dei grandi acquisti uniti a un progetto serio e alquanto particolare: gruppo coeso della stessa nazionalità. Non sarà sicuramente un progetto nuovo e rivoluzionario ma prendere spunto da situazioni passate e attuali riportandole a una diversa realtà è una mossa intelligente (Inter del Triplete e il suo zoccolo duro argentino, Juventus e la forza del gruppo italiano attuale).
Così arriva Gagliardini, un acquisto che potrebbe essere una follia economica se non si considera questo background (acquisto che comunque conferma l'epoca del calciomercato malato dove un giocatore di 22 anni forte per circa 14 partite in Serie A assume un valore abnorme): Gagliardini - prima ancora del prototipo italiano e d'esperienza Candreva e quello straniero e di prospettivaJoão Mário -è l’emblema della volontà di avere un gruppo giovane, di prospettiva, italiano per cui si è disposti a spendere anche cifre folli.
Un gruppo simile di giocatori potrebbe solo fare bene all'Inter dove spesso è mancato l'attaccamento alla maglia, ed è proprio questo aspetto quello che più fa esaltare un tifoso (o almeno il mio ideale tifoso) perché puoi essere scarso, veramente scarso – un Nagatomo – ma se metti tutto in campo dai un esempio vero a tutti quei campioni che invece hanno le potenzialità ma non le sfruttano.
Per tutto questo alcune dichiarazioni giornalistiche e di dipendenti di società avversarie mi hanno fatto sorridere: spendere non significa vincere ma mi pare che dietro quello che l'Inter sta facendo ci sia un progetto che potrà anche fallire ma che non sta portando il nome di “spendiamo a casaccio”.
Adesso parlare e in merito al denaro speso sono solo chiacchiere perché se Gagliardini vale 20/25* milioni di euro e Caldara 15/20*, quanto pensano gli espertoni di calcio e finanza valgano Verratti e Koulibaly? Ciò significa che l'asticella si è alzata molto e, se pur malate, queste cifre sono ormai giustificate e lo sono anche perché l'Inter, con i tanti sponsor che sta portando il presidente-imprenditore, può permetterseli senza piangere in caso di esito negativo.
Gli amici di Tuttosport avranno un giornale molto venduto ma quando scrivono sembrano me che scrivo dettagliatamente e tecnicamente di cricket (ah! non conosco nemmeno la regola base di tale sport). Confrontare acquisti come quello di Cristiano Ronaldo del Manchester United nel 2003 e quello di Gagliardini è confrontare il numero di gol di Messi con quelli di Pelé, ovvero disinteressarsi del cambiamento storico avvenuto. Contare il numero di presenze in massima serie per notare che Neymar è stato pagato mediamente meno del neo-nerazzurro è dimenticarsi del caso Verratti al PSG dalla Serie B. Insomma disamine faziose che lasciano il tempo che trovano.
Gagliardini è stato pagato veramente troppo se preso nel singolo, se consideriamo il calciomercato di oggi un pelino tanto, se aggiungiamo l'interesse delle rivali il giusto. Potrà fallire o potrà diventare un nuovo pilastro della Nazionale maggiore ma questa è la percentuale di rischio che tutti gli acquisti hanno, anche quando si tratta di già mezzi-campioni (vero Diego, Elia, Quaresma, Jovetic?).
Buonanotte e speriamo in giornalisti/giornali migliori
si dovrebbe piangere per sport solamente di gioia, magari in seguito a un traguardo storico come quello dei ragazzoni di Ranieri ma la vita non è sempre così giusta e buona.
Nella speranza sappiamo convivere noi Interisti che, ora più che mai, dobbiamo necessariamente farlo, nella fattispecie sperando che l'interesse di Zhang sia volto a diventare il presidente più titolato della storia del calcio. Simili speranze non possono che essere frutto di una mente interista perché solo questa conosce incredibili gioie e grandiose disfatte.
Dopo un periodo di transazione che ha ridato credibilità ma soprattutto organizzazione con Thohir, con il grande imprenditore cinese sembra essere arrivato il periodo dei grandi acquisti uniti a un progetto serio e alquanto particolare: gruppo coeso della stessa nazionalità. Non sarà sicuramente un progetto nuovo e rivoluzionario ma prendere spunto da situazioni passate e attuali riportandole a una diversa realtà è una mossa intelligente (Inter del Triplete e il suo zoccolo duro argentino, Juventus e la forza del gruppo italiano attuale).
Così arriva Gagliardini, un acquisto che potrebbe essere una follia economica se non si considera questo background (acquisto che comunque conferma l'epoca del calciomercato malato dove un giocatore di 22 anni forte per circa 14 partite in Serie A assume un valore abnorme): Gagliardini - prima ancora del prototipo italiano e d'esperienza Candreva e quello straniero e di prospettivaJoão Mário -è l’emblema della volontà di avere un gruppo giovane, di prospettiva, italiano per cui si è disposti a spendere anche cifre folli.
Un gruppo simile di giocatori potrebbe solo fare bene all'Inter dove spesso è mancato l'attaccamento alla maglia, ed è proprio questo aspetto quello che più fa esaltare un tifoso (o almeno il mio ideale tifoso) perché puoi essere scarso, veramente scarso – un Nagatomo – ma se metti tutto in campo dai un esempio vero a tutti quei campioni che invece hanno le potenzialità ma non le sfruttano.
Per tutto questo alcune dichiarazioni giornalistiche e di dipendenti di società avversarie mi hanno fatto sorridere: spendere non significa vincere ma mi pare che dietro quello che l'Inter sta facendo ci sia un progetto che potrà anche fallire ma che non sta portando il nome di “spendiamo a casaccio”.
Adesso parlare e in merito al denaro speso sono solo chiacchiere perché se Gagliardini vale 20/25* milioni di euro e Caldara 15/20*, quanto pensano gli espertoni di calcio e finanza valgano Verratti e Koulibaly? Ciò significa che l'asticella si è alzata molto e, se pur malate, queste cifre sono ormai giustificate e lo sono anche perché l'Inter, con i tanti sponsor che sta portando il presidente-imprenditore, può permetterseli senza piangere in caso di esito negativo.
Gli amici di Tuttosport avranno un giornale molto venduto ma quando scrivono sembrano me che scrivo dettagliatamente e tecnicamente di cricket (ah! non conosco nemmeno la regola base di tale sport). Confrontare acquisti come quello di Cristiano Ronaldo del Manchester United nel 2003 e quello di Gagliardini è confrontare il numero di gol di Messi con quelli di Pelé, ovvero disinteressarsi del cambiamento storico avvenuto. Contare il numero di presenze in massima serie per notare che Neymar è stato pagato mediamente meno del neo-nerazzurro è dimenticarsi del caso Verratti al PSG dalla Serie B. Insomma disamine faziose che lasciano il tempo che trovano.
Gagliardini è stato pagato veramente troppo se preso nel singolo, se consideriamo il calciomercato di oggi un pelino tanto, se aggiungiamo l'interesse delle rivali il giusto. Potrà fallire o potrà diventare un nuovo pilastro della Nazionale maggiore ma questa è la percentuale di rischio che tutti gli acquisti hanno, anche quando si tratta di già mezzi-campioni (vero Diego, Elia, Quaresma, Jovetic?).
Buonanotte e speriamo in giornalisti/giornali migliori
0' - Oggi fatal Bologna, l'unica nota positiva è che almeno il Napoli non dovrebbe avvicinarsi 1' - Solo una cosa chiedo oggi: San Matteo Darmian, pietà. 11' - Dobbiamo ringraziare Luis Henrique. Chissà perchè noi non possiamo atterrare un giocatore quando è pericoloso. Ma non con cattiveria eh, giusto una tiratina di maglia. Consueto […]
PEPO MARTINEZ 0: Abbiamo visto poche volte un giocatore autosabotarsi in maniera così decisa.Sommer spedito in Belgio, un secondo "comodo" come Provedel, insomma, c'era tutta la volontà dell'ambiente di dare fiducia a Pepo, nonostante tutto, per fargli vivere un'annata da titolare.Sulla carta doveva avere anche una difesa di ferro davanti, per cui il suo compito […]
0' - Yann, sei bello come il giorno in cui ci siamo salutati. 12' - Che brividini che mi da Pepo con la palla tra i piedi, in Champions League, contro avversari con la maglia bianca.. 16' - Andy gioca a destra, ma un secondo dopo te lo ritrovi a sinistra. Lui è il Calcio. […]
PEPO 6 – Passa i primi venti minuti a contare i fili d’erba dell’area piccola, ed avrebbe continuato almeno per tutto il primo tempo, se non avesse trovato un biglietto di Sommer che aveva fatto gli stessi conti già l’anno scorso, ma purtroppo durante partite più movimentate di quella di ieri, tipo Inter – Udinese […]
0' - Si ricomincia dopo una pausa talmente lunga che sembra sia iniziata una nuova stagione. Almeno non c'è stato il Calciomercato 5' - grato perchè a 5 minuti dall'inizio non siamo già sotto di 2 9' - La famiglia Toure sta guadagnando punti nella classifica delle maledizioni 13' - Da quanto tempo non passavamo […]
PEPO MARTINEZ 6: Gli ho visto dare tanti voti e giudizi diversi in queste ore (e in generale in queste ultime settimane). Io ammetto molto candidamente che non mi sono ancora fatto una vera e propria opinione su questo portiere, tanto siamo un blog satirico quindi non è richiesto saper parlare di calcio. Gli do […]