28/10/2017

28 ottobre 2006, Milan - Inter

Le Interminabili

Sofferenza fisica o spirituale” suggerisce la Treccani ma la vera Passione è qualcosa di diverso, è una sofferenza sia fisica che spirituale, probabilmente lo stesso della nostra F.C. Internazionale.

La partita
Il
28 ottobre 2006 dovrebbe essere una data impressa nella mente di molti, i ricordi sono legati alle emozioni ed emozioni forti come quel giorno si possono provare poche volte nella vita, soprattutto in ambito calcistico. Il derby di Milano non è mai una semplice partita, è qualcosa di più e...

Quando in un derby segna Materazzi è qualcosa di speciale”
(G. Bergomi)

28 ottobre 2006, Milan - Inter 1 Ranocchiate
"Forza ragazzi, onoriamo il suo ricordo"

È esplosa la grana Calciopoli e, nonostante il vantaggio sulle rivali storiche, l'Inter non può arretrare neanche di un passo a causa della pressione mediatica, per di più trovandosi a soli 3 punti virtuali di vantaggio sul Milan, sommando i punti di penalizzazione confermati proprio quella settimana. Con grande e sana ambizione i rossoneri credono e sperano che a Natale saranno i primi della classe, pensiero che Galliani non cesserà di avere nemmeno alla fine della partita con 14 punti di scarto di cui ben 6 venuti dal campo.
La più importante motivazione però sembra averla l'Inter, quasi due mesi prima lascia la grande famiglia del calcio e della Beneamata un uomo il cui nome sarà per sempre inciso nei cuori di tutti i tifosi interisti e di tutti gli amanti del calcio: Giacinto Facchetti.

Le formazioni
Ancelotti
si presenta con l'abito classico l'elegante e tradizionale, il 4-3-2-1 o, il meglio conosciuto, albero di Natale. Mancini invece
quell'anno ha puntato tutto sulla fisicità- caratteristica che il Milan ha storicamente sofferto, puntando sempre sulla tecnica dei suoi- e si ripresenta con il 4-3-1-2. Mancini è un feticista del 4-4-2 ma, dopo la bella rimonta contro la Roma venuta proprio attraverso il nuovo modulo, cambia idea. La sera del derby però è un ritorno perché l'allenatore di Jesi aveva accantonato il nuovo modulo per un calo di forma di Figo.

28 ottobre 2006, Milan - Inter 2 Ranocchiate

28 ottobre 2006, Milan - Inter 3 Ranocchiate

Si comincia... Come di consueto tensione, attesa e adrenalina sono nell'aria già durante l'entrata delle squadre in campo.
Si sente il fischio di Farina e al 2' minuto si vede che la partita sarà intensa, Pirlo, uno degli ex a malincuore, disegna una traiettoria rovinata solamente da Kaladze che da due passi tira alto. I primi 10 minuti danno due squadre che si studiano ma un Milan molto più in vita rispetto all'Inter senza alcun tiro in porta all'attivo. La squadra nerazzurra però si mostra nella sua vera essenza solida, quadradata, cinica e al vero primo tiro, al 17', colpisce: Crespo arriva da un infortunio ma la mente batte il corpo e gli permette di fare un incredibile movimento, aiutato dalla difesa milanista e dalla marcatura di Inzaghi che difensore non è, su pennellata di Stankovic e insacca.

28 ottobre 2006, Milan - Inter 4 Ranocchiate

Da quel momento la partita cambia perché il Milan va in confusione, per la troppa importanza di quel match, e l'Inter domina il gioco, seppur sterilmente. Cionostante bastano 13 minuti perché i nerazzurri decidano di mostrare individualmente di cosa sono capaci: c'è l'essere di Crespo, gioco spalle alla porta, c'è l'essere di Maicon, scatto bruciante e testa alta, e c'è l'Essere di Dejan Stankovic, gli basta un tocco e uno sguadro verso l'angolino perché prenda la decisione, impattare la palla che immobile, proprio come Dida, raggiunge l'angolino della porta.

28 ottobre 2006, Milan - Inter 5 RanocchiateL'Inter sta mettendo un sigillo sui 3 punti ma la storia sarebbe potuta cambiare perché sul finire del primo tempo Materazzi si fa male e sembra non farcela più, solo la sua forza e nulla di serio gli permettono di rientrare. Il secondo tempo comincia con un Ancelotti per niente arrendevole e, conscio di non avere nulla da perdere, razionalmente sprovveduto: entrano Maldini, Gilardino e Oliveira per Jankulovski, Inzaghi e Ambrosini; il centrocampo diventa un rombo con Kaká trequartista, Pirlo vertice basso del rombo, Seedorf a sinistra e Gattuso a destra, l'attacco a due punte con Gilardino e Oliveira.
Chi invece dà una nuova scossa alla partita è l'Inter, bastano tre passaggi per ribaltare una situazione, saltare Nesta con uno scavino e trafiggere un Dida non impeccabile, finalmente anche Ibrahimovic entra in partita.

28 ottobre 2006, Milan - Inter 6 Ranocchiate
Assist del migliore in campo, Stankovic

Dal gol dello svedese è un susseguirsi di emozioni, Seedorf su un tiro innocuo trova il primo gol rossonero causa deviazione di Materazzi il quale sembra accusare un calo che lo porta a un'ammonizione priva di senso perché nella metacampo avversaria e in un'azione non pericolosa.
28 ottobre 2006, Milan - Inter 7 RanocchiateIl numero 23 ci ha però già fatto vedere di essere croce e delizia anche nel giro di pochissimi minuti (non bisogna mai dimenticare che Matrix procurò il rigore alla Francia e dopo riuscì nel doppio colpo, gol del pareggio ed espulsione a Zidane) e così al 67' colpisce grazie a quel piede magico di Figo (appena entrato per un ormai spento Dacourt).
Si scriveva di croce e delizia? Maglia alzata con un giallo già procurato ed espulsione; sembra poca cosa ma con la qualità rossonera non si può stare sereni, nemmeno sull'1-4.
Il grande problema nasce proprio perché Zanetti deve accentrarsi per dare man forte in difesa e Ibrahimovic è costretto nel ruolo di esterno sinistro che dà spazio di manovra a uno dei migliori terzini destri della storia, Cafù. Proprio dal brasiliano quindi nasceranno le migliori occasioni milaniste, il gol di Gilardino al 75' e un tiro in cui nasce l'Acchiappasogni.

28 ottobre 2006, Milan - Inter 8 Ranocchiate
Subirà solo 32 reti in quella stagione

Triplice fischio! Gli ultimi 10 minuti sono adrenalinici e, come ogni partita dei Nerazzurri, mai scontati. L'arresto cardiaco è dietro l'angolo, soprattutto se a commentare quel match c'è la voce inconfondibile di Piccinini.  

28 ottobre 2006, Milan - Inter

Le Interminabili

Sofferenza fisica o spirituale” suggerisce la Treccani ma la vera Passione è qualcosa di diverso, è una sofferenza sia fisica che spirituale, probabilmente lo stesso della nostra F.C. Internazionale.

La partita
Il
28 ottobre 2006 dovrebbe essere una data impressa nella mente di molti, i ricordi sono legati alle emozioni ed emozioni forti come quel giorno si possono provare poche volte nella vita, soprattutto in ambito calcistico. Il derby di Milano non è mai una semplice partita, è qualcosa di più e...

Quando in un derby segna Materazzi è qualcosa di speciale”
(G. Bergomi)

28 ottobre 2006, Milan - Inter 9 Ranocchiate
"Forza ragazzi, onoriamo il suo ricordo"

È esplosa la grana Calciopoli e, nonostante il vantaggio sulle rivali storiche, l'Inter non può arretrare neanche di un passo a causa della pressione mediatica, per di più trovandosi a soli 3 punti virtuali di vantaggio sul Milan, sommando i punti di penalizzazione confermati proprio quella settimana. Con grande e sana ambizione i rossoneri credono e sperano che a Natale saranno i primi della classe, pensiero che Galliani non cesserà di avere nemmeno alla fine della partita con 14 punti di scarto di cui ben 6 venuti dal campo.
La più importante motivazione però sembra averla l'Inter, quasi due mesi prima lascia la grande famiglia del calcio e della Beneamata un uomo il cui nome sarà per sempre inciso nei cuori di tutti i tifosi interisti e di tutti gli amanti del calcio: Giacinto Facchetti.

Le formazioni
Ancelotti
si presenta con l'abito classico l'elegante e tradizionale, il 4-3-2-1 o, il meglio conosciuto, albero di Natale. Mancini invece
quell'anno ha puntato tutto sulla fisicità- caratteristica che il Milan ha storicamente sofferto, puntando sempre sulla tecnica dei suoi- e si ripresenta con il 4-3-1-2. Mancini è un feticista del 4-4-2 ma, dopo la bella rimonta contro la Roma venuta proprio attraverso il nuovo modulo, cambia idea. La sera del derby però è un ritorno perché l'allenatore di Jesi aveva accantonato il nuovo modulo per un calo di forma di Figo.

28 ottobre 2006, Milan - Inter 10 Ranocchiate

28 ottobre 2006, Milan - Inter 11 Ranocchiate

Si comincia... Come di consueto tensione, attesa e adrenalina sono nell'aria già durante l'entrata delle squadre in campo.
Si sente il fischio di Farina e al 2' minuto si vede che la partita sarà intensa, Pirlo, uno degli ex a malincuore, disegna una traiettoria rovinata solamente da Kaladze che da due passi tira alto. I primi 10 minuti danno due squadre che si studiano ma un Milan molto più in vita rispetto all'Inter senza alcun tiro in porta all'attivo. La squadra nerazzurra però si mostra nella sua vera essenza solida, quadradata, cinica e al vero primo tiro, al 17', colpisce: Crespo arriva da un infortunio ma la mente batte il corpo e gli permette di fare un incredibile movimento, aiutato dalla difesa milanista e dalla marcatura di Inzaghi che difensore non è, su pennellata di Stankovic e insacca.

28 ottobre 2006, Milan - Inter 12 Ranocchiate

Da quel momento la partita cambia perché il Milan va in confusione, per la troppa importanza di quel match, e l'Inter domina il gioco, seppur sterilmente. Cionostante bastano 13 minuti perché i nerazzurri decidano di mostrare individualmente di cosa sono capaci: c'è l'essere di Crespo, gioco spalle alla porta, c'è l'essere di Maicon, scatto bruciante e testa alta, e c'è l'Essere di Dejan Stankovic, gli basta un tocco e uno sguadro verso l'angolino perché prenda la decisione, impattare la palla che immobile, proprio come Dida, raggiunge l'angolino della porta.

28 ottobre 2006, Milan - Inter 13 RanocchiateL'Inter sta mettendo un sigillo sui 3 punti ma la storia sarebbe potuta cambiare perché sul finire del primo tempo Materazzi si fa male e sembra non farcela più, solo la sua forza e nulla di serio gli permettono di rientrare. Il secondo tempo comincia con un Ancelotti per niente arrendevole e, conscio di non avere nulla da perdere, razionalmente sprovveduto: entrano Maldini, Gilardino e Oliveira per Jankulovski, Inzaghi e Ambrosini; il centrocampo diventa un rombo con Kaká trequartista, Pirlo vertice basso del rombo, Seedorf a sinistra e Gattuso a destra, l'attacco a due punte con Gilardino e Oliveira.
Chi invece dà una nuova scossa alla partita è l'Inter, bastano tre passaggi per ribaltare una situazione, saltare Nesta con uno scavino e trafiggere un Dida non impeccabile, finalmente anche Ibrahimovic entra in partita.

28 ottobre 2006, Milan - Inter 14 Ranocchiate
Assist del migliore in campo, Stankovic

Dal gol dello svedese è un susseguirsi di emozioni, Seedorf su un tiro innocuo trova il primo gol rossonero causa deviazione di Materazzi il quale sembra accusare un calo che lo porta a un'ammonizione priva di senso perché nella metacampo avversaria e in un'azione non pericolosa.
28 ottobre 2006, Milan - Inter 15 RanocchiateIl numero 23 ci ha però già fatto vedere di essere croce e delizia anche nel giro di pochissimi minuti (non bisogna mai dimenticare che Matrix procurò il rigore alla Francia e dopo riuscì nel doppio colpo, gol del pareggio ed espulsione a Zidane) e così al 67' colpisce grazie a quel piede magico di Figo (appena entrato per un ormai spento Dacourt).
Si scriveva di croce e delizia? Maglia alzata con un giallo già procurato ed espulsione; sembra poca cosa ma con la qualità rossonera non si può stare sereni, nemmeno sull'1-4.
Il grande problema nasce proprio perché Zanetti deve accentrarsi per dare man forte in difesa e Ibrahimovic è costretto nel ruolo di esterno sinistro che dà spazio di manovra a uno dei migliori terzini destri della storia, Cafù. Proprio dal brasiliano quindi nasceranno le migliori occasioni milaniste, il gol di Gilardino al 75' e un tiro in cui nasce l'Acchiappasogni.

28 ottobre 2006, Milan - Inter 16 Ranocchiate
Subirà solo 32 reti in quella stagione

Triplice fischio! Gli ultimi 10 minuti sono adrenalinici e, come ogni partita dei Nerazzurri, mai scontati. L'arresto cardiaco è dietro l'angolo, soprattutto se a commentare quel match c'è la voce inconfondibile di Piccinini.  

Notizie flash

Ultimi articoli

07/05/2022
Inter - Empoli, il pagellone della follia

HANDA/SKRI/DE VRIJ/DIMA 7x4+5-2:3 -H: "Ciao a tutti ragazzi"in coro "Ehi Samir"H: "Avete presente quella volta che ho parato 3 tiri in un minuto contro il Milan e mi avete detto che mi dovevate un favore?"SK: "Si, certo"DE: "E che c'entra adesso?"DI: "Io manco c'ero…"H: "Dima tu sei l'ultimo arrivato quindi il tuo pensiero non conta. […]

23/05/2022
Inter - Sampdoria, dieci pensieri post - finale di stagione

10 - È FINITAAAAAAAAAA È FINITAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA BASTA INTEEEEEEEEEER BASTA CAMPIONATIII oh che bello, finalmente un po’ di meritato relax, fino alla prossima settim…come? Non si riprende la prossima settimana? Ad agosto? E io cosa faccio con la mia vita adesso scusate? 9 - Ma si, ma si, bravi anche a quelli là che vanno in […]

22/05/2022
Inter - Sampdoria nel tempo di un caffè bruciato

0’ - mi viene da vomitare 2' - La prima sbracciata della partita è di…PERRY?!No aspetta non ho capito c'è qualcosa di strano 10’ - grazie Candreva, mi devi dieci anni di vita 15’ - onde evitare di compiere insani gesti, oggi ho messo lo stendino davanti alla finestra perché per aprire la finestra dovrei […]

22/05/2022
Inter - Samp, il prepartita della partita più inutile di sempre

Nello scrivere queste righe mi trovo oggettivamente in difficoltà: è una settimana che il mio cuore non sa da che parte girarsi, che il cervello si ribella a sé stesso e il fegato fa strani rumori simili a quelli di una sega circolare.Un momento rosico, quello dopo piango, quello successivo nutro speranze...mi sento tipo Eriksen […]

16/05/2022
Cagliari – Inter, il Pagellone resiliente

HANDANOVIC 6.5 – Ad ogni partita ci chiediamo se Samir sarà Benji Price o Alan Crocker. La questione è irresolvibile, perchè abbiamo capito che Samir è un misto tra i due, e ad ogni azione può prevalere una delle due componenti.E’ sicuramente Benji quando a mano aperta devia nel primo tempo la botta da fuori […]

16/05/2022
Cagliari - Inter, dieci gufetti post - partita

🦉 - Io di vivere con questa ansia fino al 22 maggio non me lo meritavo. 🦉 - La settimana degli interisti (ricordatevi che le messe contro costano di più): 🦉 - Chissà se ieri sono tornati a casa tranquilli o se hanno trovato molto traffico. 🦉 - Sampdoria e Sassuolo: 🦉 - Scamacca fai […]

15/05/2022
Cagliari - Inter nel tempo di un caffè

Primo tempo 0’ - Seguirò questa partita con una boccia di voglia di morire in succo di fianco 5’ - Sono cinque minuti che cerco “come smettere di seguire il calcio” su wikihow ma non ho trovato niente 6’ - se trovo qualcosa vi faccio sapere 7' - Uh, stasera c'è lo speciale su Sanremo […]

linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram